Airola, antenna: amarezza-minoranza
“Con il Consiglio comunale del 4 Dicembre 2023 si conclude in maniera indegna un’altra pagina triste e buia della politica locale, quella dell’antenna di 40 metri che il Comune di Airola ha permesso venisse realizzata a via Caracciano, a ridosso delle abitazioni ivi esistenti, con la procedura del silenzio assenso e senza fornire alcuna informazione alla cittadinanza”.
Così nota a firma dei consiglieri comunali di opposizione Giulia Abate, Gennaro Falzarano, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino.
“Una vicenda – proseguono – caratterizzata da una indecente inerzia politica ed amministrativa e da una sequela di omissioni cui si è tentato di porre rimedio in maniera tardiva e chiaramente infruttuosa.
I residenti di via Caracciano vedranno per sempre l’ingombrante “infrastruttura tecnologica” perché e solo perché quest’amministrazione non ha visto, non ha letto e non ha sentito, rendendo evidente quanto il governo di Airola sia non solo lontano dalle preoccupazioni dei cittadini, ma persino noncurante, indifferente.
Una indifferenza che i cittadini di via Caracciano hanno potuto toccare con mano quando la loro petizione veniva bocciata dall’attuale maggioranza.
A nulla sono valse le molteplici iniziative di questa opposizione, chiamata solo a prendere atto dell’amara conclusione di questa ignobile vicenda.
“AMMINISTRAZIONE INSENSIBILE”
Era lecito attendersi piuttosto una vera presa d’atto da parte di quest’Amministrazione sciatta ed insensibile ed un’espressione di scuse sincere rivolte alla cittadinanza tradita ma, al colmo dell’indifferenza, si sono presentati in aula ancora una volta senza numero legale ed ancora una volta si sono affidati alla diligenza di questa opposizione che consentiva lo svolgimento della seduta.
Bene hanno fatto i firmatari della petizione – proseguono dalla minoranza a disertare il Consiglio comunale affidando ad una assai ben argomentata nota di disappunto la loro legittima amarezza.
Era lecito attendersi almeno un accenno alle responsabilità dell’Ente, ed invece la proposta del Sindaco di procedere in appello a spese dei Consiglieri Comunali ha superato ogni pressapochismo politico ed amministrativo.
In fuga da ogni responsabilità, il Sindaco si permette di invocare un atto comune di responsabilità, mostrando come anche il senso del ridicolo non lo freni.
Si conclude così un’altra disavventura per la nostra cara cittadina e, dopo l’ultimo scempio di piazza Annunziata, le cui ferite sono ancora aperte ed infette, anche il Mostro di via Caracciano.
Grazie Sindaco!
Rifletta e prenda la decisione giusta, magari quella di dimettersi.
Le saranno grati – la chiusura – i cittadini di Airola”
