Chiedono la demolizione dell’antenna eretta in via Caracciano.
Autori della petizione un gruppo di cittadini guidato dall’avvocato Vittorio Fucci che, con tanto di relazione tecnica a sostegno, ha evidenziato il carattere di abusività dell’opera in questione. Pertanto l’istanza posta all’attenzione degli organi tecnici e politici di Palazzo Montevergine nonché per conoscenza anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento ed al Prefetto di Benevento stesso.
“Risulta del tutto abusiva l’opera edificata alla via Caracciano, al foglio 4, particella 5, rappresentante un palo in
acciaio contenente antenna e apparati Rice-trasmittenti”.
Così sottolineano i cittadini firmatari che altresì hanno contestualmente intimato e diffidato “il Comune di Airola, in persona del Sindaco, nonché l’Ufficio Tecnico, in persona del responsabile ad emettere, ai sensi del combinato disposto degli articoli 2 della legge 241/90 e 31 D.P.R. numero 380/2001, ordinanza motivata di
demolizione delle opere abusive realizzate alla via Caracciano nei
confronti degli effettivi responsabili dell’abuso, onde determinare il ripristino dello status quo ante l’abuso edilizio”.
LA NOTA
“All’uopo, si assegna il termine di 10 giorni dalla ricezione della presente – è spiegato ancora – con l’avvertimento che, elasso
inutilmente il termine indicato, in caso di perdurante inerzia dell’Amministrazione intimata, si adirà la competente Autorità giudiziaria in tutte le sedi opportune, civile, penale ed amministrativa, al fine di
garantire la tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini istanti”.
Sulla base della legge statale vigente, quindi, nonché del Piano urbanistico comunale, riassumendo i concetti, quel manufatto non sarebbe stato assoggettato al regime del silenzio-assenso bensì ad un vero e proprio permesso di costruire. Sulla base del difetto di questo fondamentale atto, pertanto, lo squillo agli organi comunali affinché si intraprendano le iniziative finalizzate all’ abbattimento della struttura.
