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Sant’Agata, arriva la macchina mangiaplastica

Sant’Agata, arriva la macchina mangiaplastica
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Una macchina mangiaplastica a Sant’Agata de’ Goti.
Una soluzione che potrà senz’altro far bene all’ambiente e, allo stesso tempo, dare una sebbene piccola gratificazione economica ai cittadini.
L’Ente comunale di guidato dal Primo Cittadino Salvatore Riccio ha, infatti, preso in dotazione il particolare dispositivo – tuttavia non ancora mettendolo in funzione – posizionandolo nelle immediate adiacenze della Casa dell’acqua, a pochi passi dal parco giochi “Trilly”.
La macchina mangiaplastica riceverà le bottiglie di plastica in disuso che i cittadini vi andranno a conferire restituendo qualcosa a quanti vi andranno ad interagire.
Si tratta di una soluzione che consentirà di abbattere in modo sensibile il trasferimento della specifica tipologia di rifiuto in discarica con conseguente minore impatto economico per l’Ente comunale e, quindi, in termini di tasse per i cittadini contribuenti.
Ovviamente, tutto questo discorso deve prevedere, al fine di ottimizzare la collaborazione e, quindi, la riuscita del progetto, una sorta di ritorno per la cittadinanza.
E in tal senso sta ragionando Palazzo San Francesco.
Tra le ipotesi al vaglio dell’Amministrazione comunale vi è quella di riconoscere qualche centesimo di benefit per ogni bottiglia di plastica conferita nel macchinario corrispondendo ogni pezzo inserito ad un valore economico che in qualche modo potrà essere speso dal cittadino.

CI VORRÀ REGOLAMENTO CONSILIARE

Tra le possibilità vi sarebbe anche quella di fruire di bonus da utilizzare presso attività commerciali convenzionate. Come detto, il discorso è ancora in una fase assolutamente embrionale ma il principio è assolutamente apprezzabile e condivisibile.
In ogni caso, fatte le opportune valutazioni in sede politica rintracciando quale potrà essere la strada più efficace, si dovrà provvedere a trasferire il risultato nei contenuti di una apposita delibera di Consiglio comunale e, nello specifico, nel corpo di tanto di regolamento.
Si tratta di strategie assolutamente vincenti, già adottate da anni in vari Stati europei e che adesso stanno divenendo habitué anche in Italia.
Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare novità in tal senso. 

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