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Maltese, controreplica a Napoletano

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nota stampa Giuseppe Maltese

I cittadini di Airola sapranno decidere da soli i propri rappresentanti in Consiglio comunale, senza il bisogno di essere guidati o intimoriti dal giudizio di chicchessia. Se decideranno di delegarci la guida del Consiglio Comunale di Airola, lo faremo e bene; se decideranno di affidarci solo il controllo della gestione amministrativa in minoranza, lo continueremo a fare e bene; se decideranno altro, noi rimarremo, persone libere e democratiche.
In ogni caso, saranno i cittadini a decidere e nessun altro.
Quando si parla di “finanziamenti” bisognerebbe spiegare come sono “intercettati”.
Magari cominciando a dire che vengono assegnati al Comune sulla base di precise procedure
amministrative e, perciò, continueranno ad essere erogati dallo Stato anche nel futuro, a maggior ragione se chiesti in maniera corretta e con una seria pianificazione economica ed urbanistica, utile soprattutto per evitare tutti gli errori commessi fino ad ora, come: abbattere l’unica scuola sana (L. Vanvitelli), senza una concreta e valida alternativa; fare lavori alla scuola elementare (Padre Pio), senza il necessario e preventivo adeguamento sismico; costruire il depuratore a monte del tratto di fiume che bagna Airola, invece che a valle; realizzare l’isola
ecologica sul fiume e senza le previste autorizzazioni; lasciare i cittadini senza acqua corrente;
dimenticare i disagi rappresentati dai cittadini di via Caracciano; pensare che la pulizia del
paese sia solo la raccolta differenziata; parlare di movida senza preoccuparsi delle regole
urbanistiche e per la sicurezza dei cittadini; spendere soldi pubblici nell’ex macello per tenerlo
chiuso; affossare Puc e Ruec; dimenticare i livelli e l’enfiteusi; fare demagogia causando grave
imbarazzo agli uffici e agli utenti. Offendere chi, legittimamente, non condivide tutto ciò.
L’inutile tentativo di far passare la corretta e legittima attività di controllo della minoranza come un intralcio all’attività amministrativa, qualifica chi lo promuove e chiarisce la sua inadeguatezza, unica e vera causa del grave degrado in cui oggi versa la nostra Città.

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