Il prefetto di Caserta potrebbe intervenire sull’ ordinanza anti-tir emanata dal sindaco di Santa Maria a Vico.
Questo quanto rivelato alla stampa da Pasquale Maglione, deputato airolano del Movimento Cinque Stelle. Il pentastellato, in particolare – rilanciando le impressioni registrate presso gli enti sovracittadini – ha fatto presente come l’ordinanza del Comune casertano non possa essere ancora esecutiva mancando di importanti complementi logistici e, soprattutto, di quella che sarebbe stata “la necessaria fase di concertazione con sindaci ed Istituzioni“.
Un’ordinanza, quindi, che potrebbe morire prima ancora di nascere. Sul tavolo, come noto, si contrappongono due interessi e ragioni, entrambi validissimi, ma, purtroppo, del tutto inconciliabili: quelli di residenti e Amministrazioni – da una parte – che chiedono lo stop ai tir over 7,5 tonnellate per motivi di sicurezza e di migliore vivibilità e – dall’altra – quelli di imprenditori e mondo della produzione che ritengono come l’eventuale blocco di Santa Maria a Vico possa danneggiare i movimenti commerciali a causa del plus di chilometri e tempo.
Una volta a regime, infatti, l’ordinanza costringerebbe i mezzi pesanti a lasciare l’Appia ai “giardinetti” di Maddaloni per quanti provengono dal versante Casertano con rientro alle Campizze di Rotondi. E viceversa.
Come è fatto presente dal deputato pentastellato, la situazione si presenta intricata e risolvibile solo attraverso una fase di profonda concentrazione
