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Sant’Agata, studenti dell’ “Oriani” in gita (virtuale)

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La necessità aguzza l’ingegno. Ed all’ “Oriani” si battezza la gita virtuale. Nelle giornate del 10 e 11 dicembre, in particolare, un gruppo di docenti della scuola saticulana, guidata dal Dirigente Antonio Montella, ha partecipato, nell’ambito del progetto d’Istituto “Coding”, con le classi Ib-Id-IIb-IId-IIIa-IIIc, ad un’iniziativa davvero unica e singolare, di contrasto alla povertà educativa, di alfabetizzazione digitale, di dialogo intergenerazionale e di educazione alla cittadinanza digitale. “CodyTrip ad Urbino”: è questo il nome dell’evento lanciato da “Codemooc”, gruppo di studio dell’Università di Urbino che si occupa di formazione su coding e didattica. Guidati dal professore urbinate, Alessandro Bogliolo, docente di Sistemi di elaborazione delle Informazioni all’Università di Urbino, migliaia di docenti e studenti provenienti da tutta Italia hanno avuto l’opportunità di trasferirsi virtualmente ad Urbino, patrimonio dell’Unesco e città natale di Raffaello. Attraverso collegamenti in diretta, gli studenti hanno seguito i passi della guida turistica “muovendosi” digitalmente nei vicoli antichi, entrando nel Duomo, nel Palazzo ducale, nella casa di Raffaello, ammirando da vicino tele, opere, scoprendo segreti e misteri del borgo marchigiano. Il viaggio è stato totalmente interattivo. Infatti, grazie al supporto di programmi informatici, gli studenti hanno avuto modo di fare scelte, di prendere in prestito un libro nella famosa biblioteca universitaria di Urbino e, in generale, di decidere ogni spostamento all’interno della città rispondendo, di volta in volta, ai quesiti posti dal professor Bogliolo, che abilmente ha mostrato ai partecipanti le bellezze artistiche e paesaggistiche del luogo, inserendo nel tragitto sorprese e curiosità che hanno affascinato insegnanti e alunni. Grazie a questa idea, gli alunni hanno condiviso un vero e proprio viaggio di due giorni, pernottando nell’albergo “Raffaello”, cenando insieme in un tipico ristorante di Urbino, virtualmente, in una tavola lunga 70 chilometri, pronta ad accogliere migliaia di turisti digitali giunti in viaggio da tutta la Penisola. Intanto da casa, le famiglie hanno collaborato accompagnando i propri figli in gita e divertendosi a preparare le ricette tipiche della gastronomia locale. I due giorni sono stati vissuti intensamente, simulando passeggiate, ammirando scorci e panorami carpiti dall’occhio curioso della telecamera. Un’esperienza davvero speciale che ha unito studenti e docenti lasciando nel cuore le tipiche emozioni di una gita vera, a cui certamente potrà far seguito un vero e proprio tour alla fine dell’emergenza sanitaria.

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