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Sant’Agata, opposizione diserta Consiglio: ecco perché

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Nota stampa Pd-Dei Goti

Oggi, come nostra prerogativa e dovere, avremmo voluto essere presenti alla seduta consiliare ma
ancora una volta dobbiamo constatare e denunciare comportamenti riprovevoli da parte del
Sindaco e della sua maggioranza, non rispettosi dello Statuto Comunale e del Testo Unico degli Enti
locali (TUEL), lesivi delle prerogative e funzioni del consigliere comunale così come già denunciato
dal consigliere Carmine Valentino al Presidente del Consiglio Comunale, al Segretario Comunale e
per conoscenza al Prefetto, con una nota a mezzo pec inviata il giorno 29/11/2020 (che si allega). La
nostra non presenza alla seduta consiliare odierna, sia ben chiaro, è un grido di protesta, è un
allarme, è un ulteriore richiamo al rispetto delle istituzioni. Con questa decisione vogliamo alzare
una difesa a sostegno delle prerogative delle istituzioni rappresentative della volontà popolare nel
luogo deputato, di massima espressione, il Consiglio Comunale, che vengono puntualmente
calpestate e mortificate.
Soltanto 48 ore fa, dopo formale sollecito del Capogruppo PD Renato Lombardi, sono state inviate
ai consiglieri comunali di opposizione le linee programmatiche di mandato, ciò in assoluta violazione
dell’art. 46, comma 3 del D.Lgs n. 267/2000 e dell’art. 12 dello Statuto Comunale, secondo i quali
“Comma 1: Il Sindaco, entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento della prima seduta
consiliare, sentita la Giunta, presenta al Consiglio Comunale le linee programmatiche relative alle
azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Comma 2: A tal fine, entro trenta giorni
dalla data di cui al precedente comma 1., il documento programmatico è trasmesso al Presidente
del Consiglio che, assicurata l’immediata pubblicazione dell’atto all’Albo Pretorio ed il contestuale
invio dello stesso al domicilio eletto di ciascun consigliere, convoca apposita seduta consiliare, da
tenersi nei successivi quindici giorni, per l’esame e l’approvazione del programma di governo”,
contravvenendo nei fatti alla relativa procedura e agli adempimenti dovuti.
Nessun atto è stato formalmente depositato. Per tali ragioni ancora una volta siamo costretti a
denunciare comportamenti gravi che si stanno consolidando e rivelando costanti e che, attraverso
scelte coraggiose fatte in un recente passato, abbiamo provato a bloccare e che oggi
pericolosamente si ripresentano con crescente preoccupazione.
Affidiamo a Lei Presidente, quale garante istituzionale del Consiglio Comunale, questa nota, affinché
Lei ne dia lettura nella seduta odierna, allegandola anche agli atti del Consiglio stesso.

Ma soprattutto ci affidiamo a Lei Presidente affinché si cambi rotta, affinché si prosegua lungo la strada
del rispetto delle regole, delle norme, del confronto democratico e della sostanza che non possono

essere violate per nessuna ragione e affinché si abbia rispetto della democrazia e di tutta la
rappresentanza del popolo.
Evidenziamo, tra l’altro, in quelle che vengono chiamate linee programmatiche da questo Sindaco e
dalla sua maggioranza, la mancanza di una vera, concreta e nuova programmazione per lo sviluppo
del nostro territorio. Una premessa nel testo che non ha nulla a che vedere con un corretto
approccio istituzionale e politico, ha le vesti, invece, di una azione inquisitoria del lavoro fatto negli
anni precedenti, dove si tenta di giustificare la pochezza dei contenuti attuali imputando ad altri,
ovvero ai predecessori, le cause di una programmazione pressoché carente e “vuota”, poco efficace
ed efficiente, non contestualizzata ai bisogni reali della nostra comunità, ma soprattutto non in linea
con gli obiettivi che questa maggioranza ha tanto sbandierato durante la campagna elettorale. Un
teorema che si dimostra con la inadeguatezza al ruolo che si è chiamati a svolgere. Linee del
programma di governo, se così definibili, che parlano delle cose già fatte dove pur di non riconoscere
il lavoro serio dei predecessori vengono definite fumosamente “già finanziate”, enunciando con
linguaggio burocratese titoli e spot, questi sì riconducibili ad un linguaggio politichese legato alla
pratica dell’azione amministrativa che asseconda i processi e non li guida: sostanzialmente
l’anticipata bocciatura di sé stessi. Il tutto sembra il testo di un loro comizio elettorale che pecca di
adeguatezza, di serietà e di onestà intellettuale. Avremmo bisogno di un ritorno alla serietà!
La presente, egr. Presidente del Consiglio Comunale, viene doverosamente trasmessa alla
attenzione di S.E. il Prefetto di Benevento.

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