Ha garantito massimo impegno per il Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Lo avevano fatto in tanti, lo fanno in tanti – questo è vero. Le parole di Mario Ferrante, però, hanno ispirato, questione “epidermica”, particolare ottimismo nell’ambiente. Il super manager dell’azienda San Pio è giunto ieri pomeriggio all’ospedale di Sant’Agata de’ Goti per una sorta di nuovo sopralluogo-colloquio conoscitivo. Ad attenderlo a contrada San Pietro, oltre a rappresentanti istituzionali della locale politica (Piccoli-Valentino), a dirigenti ospedalieri (Di Santo-Di Guida) ed al parlamentare Maglione, Ferrante ha trovato anche Mena Di Stasi, comunque ancora alla guida del Comitato “Curiamo la vita”, con alcuni attivisti.
Ad esito di una serena chiacchierata, il vertice aziendale ha chiarito come vi sia la ferma intenzione e la fermissima volontà di dare applicazione piena alle previsioni del decreto 41. Si tratta, cioè, del nuovo Piano ospedaliero, come rimodulato dalla Regione Campania ad esito della nota mobilitazione civico-mediatica di qualche mese addietro, e quindi approvato da Ministero della Salute e Mef. Un Piano che è chiaramente positivo e ricco per le sorti del Sant’Alfonso.
Inoltre, Ferrante ha anche affermato di aver chiesto alla Regione Campania il nulla osta per attivare procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di 192 unità, tra medici e personale vario, da introdurre in servizio presso il nosocomio di San Pietro. In definitiva, la sensazione diffusa è quella di un manager che voglia lavorare per dare applicazione alle ampie possibilità che le attuali previsioni politiche, ora come ora, gli consentirebbero di concretizzare. Si attende con fiducia. La stessa sensazione lasciata impressa negli attivisti di “Curiamo la vita” presenti all’incontro che, comunque, hanno rinnovato i propositi di continuare a vigilare sulla questione

