Per anni, dapprima, sono stati gli orfani delle ex Benfil e Tessival.
Poi, restati fuori dai programmi della Tta, continuano a rimpinguare l’esercito della disoccupazione.
Molti di loro finiti nella terra di mezzo di un’età troppo giovane per discorsi di pensione ma non così tanto da renderli appetibili al mercato del lavoro.
E se il sogno era e resta quello del ritorno alla dignità lavorativa, gli ammortizzatori erano pur sempre una preziosa stampella per il sostentamento delle famiglie.
Ora, però, anche quel supporto pare essere evaporato
“La proroga finanziata dal Governo – questa la nota diffusa da 70 lavoratori della ex Polo tessile – riguarda solo i lavoratori delle aree di crisi complesse (tra cui Airola) che hanno terminato la mobilità tra il 22 novembre 2017 al 31 dicembre del 2018. Dunque solo una parte dei lavoratori rimasti senza reddito, lasciando fuori coloro che sono senza alcun sussidio già da gennaio 2016.
Dopo il fallimento del Complesso tessile con relativa chiusura e licenziamenti collettivi avvenuti a partire dal 2013 – é ancora esposto – dopo tante e tante promesse di ricollocazione di tutte le unità lavorative delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, ad oggi riscontriamo una drammatica realtà. Tra le circa 400 unità solo un quarto sono stati ricollocati presso la nuova azienda insediatasi nei capannoni di proprietà del Comune di Airola, Tta Srl.
Altri hanno trovato ad oggi appoggio nel reddito di cittadinanza o nella mobilità ministeriale per la copertura dell’anno 2019.
Ma la maggior parte si trova ormai da tempo in una situazione di estremo disagio familiare, essendo esclusa da tutto ciò che poteva portare un minimo di reddito.
Quindi il comitato “ ex polo tessile dei senza reddito “ chiede a gran voce alle stesse Istituzioni che all’epoca promettevano di non abbandonare a se stesso nessuna unità e relative famiglie. Di fare l’impossibile affinché vengano sostenuti in qualsiasi modo gli ex lavoratori di Airola, in attesa di una vera reindustrializzazione del territorio.
Il comitato degli ex lavoratori delusi e abbandonati – la conclusione – intendono intraprendere qualsiasi forma di lotta per ottenere i propri diritti”
