Buon futuro a tutti. Lo augura Umberto Ibello, portavoce del Movimento Cinque Stelle di Sant’Agata de’ Goti. Il messaggio dell’attivista viene proprio nella giornata stessa in cui a Sant’Agata de’ Goti il Consiglio comunale (ore 18) provvederà a dichiarare lo stato di dissesto finanziario. La questione, infatti, figura quale ultimo argomento nella scaletta dei lavori. Di seguito il messaggio del pentastellato
“Il 25 gennaio, il sindaco Carmine Valentino, a proposito dei conti pubblici disastrosi in cui versa il nostro Comune, definiva “scatole vuote” gli esponenti parlamentari nazionali e quelli locali del M5S.
A ben pensarci…di “vuoto” a Sant’Agata c’è solo la cassa del Comune.
Il nostro Comune, amministrato dal PD da più di un decennio, è ormai ridotto in fin di vita: malgovernato, senza scelte strategiche, abbandonato a livello istituzionale, con tasse e aliquote tariffarie alle stelle, alcune già alle massime consentite, senza che tra l’altro vi sia un miglioramento dei servizi elargiti…anzi, tutt’altro.
In tutti questi anni, chi amministrava il nostro comune (PD) ha rimbalzato le accuse con il governo (PD), e nonostante i contribuenti siano stati spremuti oltre ogni limite, non è stato adottato un piano di riequilibrio finanziario efficace, e non perché lo diciamo noi del M5S, ma perché è la Corte dei Conti a dirlo, dati alla mano.
Com’è noto, l’Ente di Palazzo San Francesco versa in condizioni finanziarie tutt’altro che rosee, con la Corte dei Conti (massimo organo di revisione finanziario superpartes) aveva già in origine fissato un’udienza per il giorno 11 di gennaio, poi successivamente spostata al 6 Febbraio su richiesta dell’Amministrazione comunale.
Ora pare che il sindaco, insieme alla giunta che lo segue ad occhi chiusi, abbia deciso di venire allo scoperto e di togliersi la maschera da buon samaritano, dichiarando ufficialmente il 4 febbraio il dissesto economico, che nei fatti sancirà il proprio cattivo governo ed anticipando ad hoc la Corte dei Conti, con una mossa degna del migliore campione di scacchi.
Il Sindaco responsabile di questa situazione se ne dovrebbe scappare con la coda fra le gambe, ma in tutta risposta si ricandiderà come consigliere comunale.
Il fatto rimane che saranno i cittadini di Sant’Agata a pagarne il conto, cittadini che non meritano quanto è accaduto e sta ancora accadendo: un crack finanziario senza precedenti, che produrrà una situazione nefasta per tanti anni, sia in termini finanziari ma anche in quelli sociali e lavorativi.
Una piccola consolazione per noi santagatesi c’è: alcune delle tasse che paghiamo non si potranno aumentare più di quelle che da anni paghiamo, ma chissà quali altri tributi si inventeranno se i santagatesi dovessero dare loro un nuovo mandato di governo. Meglio espatriare!
Di solito, in caso di dissesto finanziario, come si sa, gli amministratori giudicati responsabili dalla Corte Dei Conti, di danni originati con dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti il verificarsi del dissesto non possono ricandidarsi per un periodo di dieci anni.
In questo addirittura, a favore dell’attuale Amministrazione comunale, va sottolineato che sono almeno 15 anni che il Comune saticulano risente di sofferenze finanziarie, ma la squadra di Valentino l’amministra da solo 10 anni.
“Solo” 10 (dieci) anni dicevamo! In grado però di trasformare qualche cellula maligna in un vero e proprio cancro con metastasi.
E oggi ritroviamo Valentino più baldanzoso che mai, con la sua squadra pronta a ricandidarsi e a far si che quelle cellule maligne siano pronte a duplicarsi più velocemente e con ancor più vigore.
Fra non molto, le amministrative rappresenteranno un guado per i santagatesi: continuiamo ad ammalarci o cerchiamo una cura?
La risposta a tutto questo la sapremo solo dopo le elezioni, ma ad ora, l’unica cosa certa è che le uniche “scatole vuote” sono quelle delle casse comunali“
