Biodigestore, un discorso che potrebbe ancora non essere del tutto chiuso a Sant’Agata de’ Goti. Come si apprende, infatti, da atti ufficiali della Giunta comunale, l’azienda partenopea che era intenzionata a realizzare il progetto ha prodotto ricorso al Tar avverso il disco rosso oppostogli dal Comune santagatese. Era il 2017 quando impresa napoletana aveva opzionato dei lotti presso l’area pip di Sant’Agata de’ Goti non ancora specificando, in primo momento, quali fossero le specifiche intenzioni progettuali. Intenzioni che poi sono state successivamente manifestate allorquando a Palazzo San Francesco è stato reso noto come il disegno aziendale prevedesse la realizzazione di un impianto di biogas nel Pip santagatese. Rispetto a tale stato di cose, era venuto il “no” di Palazzo San Francesco che, con la delibera di giunta numero 268/2018, aveva espresso la propria contrarietà rispetto a questo genere di investimenti dando allo stesso tempo mandato all’ufficio tecnico di non concedere ulteriore proroga di opzione sui lotti. Rispetto a questa impostazione, quindi, è venuto il ricorso al primo grado amministrativo da parte dell’azienda che ha chiesto l’annullamento del citato atto di Giunta. Il Comune, da parte sua, ha deciso, come ovvio, di opporsi in sede giudiziaria conferendo apposito incarico ed impegnando la somma di 5.000 euro sul dedicato capitolo
