Il sindaco Salvatore Riccio, intanto, alla luce del nuovo polverone levatosi sulla questione ospedale, ha inoltrato una formale nota al Direttore generale del San Pio, Maria Morgante, per chiedere urgenti chiarimenti in merito alla notizia riguardante disservizi sul funzionamento delle sale e dell’attività operatoria del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
La nota verte anche sul tema del rinnovo della convezione tra l’azienda Ospedaliera e l’Istituto “Pascale” (con la implementazione, presso il de’Liguori, di un polo oncologico sotto la guida del professore Paolo Ascierto).
“Di fatto – scrive il sindaco Riccio rivolgendosi alla Morgante – stanno proseguendo le problematiche e i disservizi del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a danno di tutti i cittadini del comprensorio, contrariamente a quanto da Lei garantito nel nostro ultimo incontro, e in contrasto con le indicazioni del Governatore De Luca, esplicitate sia il 27 ottobre 2021, durante il nostro incontro sul tema, a palazzo Santa Lucia, sia in occasione dell’apertura, ad Airola, del Centro Antidiabete, avvenuta nei giorni scorsi.
LETTERA AL DIRIGENTE AZIENDALE
Proprio in quella sede il Governatore ha ribadito la necessità di dare attuazione al decreto 41/19, confermando la volontà di implementare presso il Presidio ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti un Polo oncologico, in collaborazione con il Pascale.
Le chiedo, quindi, rispetto a quanto evidenziato un chiarimento esaustivo e un formale riscontro anche al fine di rassicurare i cittadini della mia comunità nonché la popolazione del comprensorio servito dal De’Liguori, a garanzia e tutela della salute di tutti”.
“Questa Amministrazione – ha sottolineato il Primo Cittadino dopo l’invio della nota alla direzione del San Pio – è attenta alla situazione della sanità territoriale.
Con l’aiuto delle preposte Istituzioni, con il sostegno dei cittadini di buona volontà e senza speculazioni politiche, alle quali non ci presteremo, faremo la nostra parte per raggiungere l’obiettivo più importante: la riqualificazione del De’ Liguori allo scopo, comune e condiviso – la conclusione – di garantire a tutti, in condizioni di uguaglianza, un adeguato accesso alle prestazioni sanitarie, tutelando la salute come fondamentale diritto per questo territorio!”.
