Il sindaco di Montesarchio Franco Damiano costretto a porre riparo a quello che è un chiaro vuoto normativo nel corpo delle disposizioni nazionali. Il Primo Cittadino, infatti, ha dovuto provvedere alla emanazione di una ordinanza – la numero 2 del 9 Marzo – stabilendo la chiusura di determinate categorie non ancora incluse nei Dpcm statali connessi al funzionamento delle zone rosse. Se il principio, quindi, è quello di limitare gli assembramenti, giusto l’intervento di Franco Damiano che ha integrato con proprio provvedimento la lacunosità della disciplina statale.
“A titolo preventivo e precauzionale, quindi, fermo restanti le misure restrittive nazionali e l’ordinanza del Ministero della Salute emessa il 5 Marzo 2021 – esordisce il vertice di Palazzo San Francesco – con decorrenza dal giorno 9 marzo 2021 e fino al termine dell’istituzione della zona rossa, salvi ulteriori futuri provvedimenti, nazionali, regionali e/o locali, adottati nel medesimo settore, in conseguenza dell’evoluzione del contesto epidemiologico, con riferimento al territorio del Comune di Montesarchio, sono sospese le attività ludiche, ricreative ed educative, anche se non formali, al chiuso o all’aria aperta”. L’elenco contenuto nell’ordinanza ingloba “asili nido privati, ludoteche, scuole da ballo, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, centri di divertimento, sedute di allenamento per competizioni dilettantistiche e professionali”.
