Non si arresta la scia di successi e di prestigiosi riconoscimenti per la prof.Liliana Taddeo, autrice,che continua ad affermarsi come una delle voci più sensibili e apprezzate nel panorama letterario.
L’ultimo capitolo di questa straordinaria serie di traguardi porta la firma della Casa Editrice “L’Argolibro”, che ha proclamato Liliana Taddeo vincitrice della quinta edizione del Concorso Letterario Nazionale “Una rondine al tetto” (Edizione 2026, Agropoli).
Un premio che non rappresenta una sorpresa per chi ne conosce la penna, ma che si aggiunge a un nutrito elenco di trofei e menzioni d’onore.
Per la Taddeo, infatti, questo riconoscimento è soltanto l’ultimo di una lunga e costante serie di affermazioni:un percorso costellato da premi e conferme che ne testimoniano il valore artistico e narrativo.La poesia “Natale di cenere e luce” affronta la forte ed evidente spaccatura tra la superficialità dei festeggiamenti natalizi e le tragiche realtà del mondo contemporaneo.
L’autrice mette in contrapposizione il bagliore delle luci, i regali e i brindisi di facciata con le atrocità delle guerre, la distruzione, la povertà e l’ipocrisia di un’umanità che parla di pace ma continua a vendere armi ed egoismi. Il “Natale di cenere” rappresenta la maschera d’oro con cui l’uomo moderno tenta di coprire il dolore altrui e la perdita di fede e valori umani.
Il componimento si chiude tuttavia con un’intensa preghiera e un’apertura alla speranza (“luce”): l’auspicio che il Natale smetta di essere pura apparenza per tornare a essere una vera scelta di vita, fondata sulla solidarietà, sull’amore autentico e sul rispetto verso chi soffre.
Alla fine, il vero “Natale di cenere” è quello che celebriamo quando accettiamo che la festa sia soltanto apparenza. La sfida che la poesia ci consegna invece è quella di trasformare quella cenere in luce vera per far si che il Natale torni ad avere il vero significato di amore, ascolto per chi soffre e abbraccio caloroso verso la sofferenza del mondo. Brigida Abate
