Musiche e radici a Cervinara: così la tradizione popolare fa rinascere i nostri borghi.
In occasione della 45ª Sagra della Castagna, il prossimo 1° novembre 2026 nello scenario suggestivo di Borgo Castello a Cervinara, la musica popolare tornerà a farsi voce e anima del territorio. Un concerto di piazza, durante un appuntamento così sentito, è infatti molto più di un semplice intrattenimento: è un evento dal profondo valore culturale e sociale.
L’evento vedrà protagonista lo spettacolo “Li.Ta. Folk Caudino” di Liliana Taddeo, con la partecipazione straordinaria del musicista e antropologo Valerio Ricciardelli. Tra le note dei tamburelli, degli organetti e dei canti tradizionali si cela la memoria storica delle nostre comunità, trasformando la festa in un potente strumento di promozione turistica ed economica per i borghi della Valle Caudina attraverso il “turismo delle radici”.
Abbiamo sentito la docente e ricercatrice Liliana Taddeo, che ci ha spiegato l’essenza di questo appuntamento:
«I significati autentici di un concerto di piazza sono la gratitudine verso la terra e i suoi prodotti. La musica popolare, storicamente legata ai cicli agricoli, è un inno di ringraziamento per il raccolto e una propiziazione per l’inverno. Questo genere di musica è lo specchio dell’anima di un territorio: suonarla e ballarla significa riappropriarsi della propria storia, valorizzare il dialetto e difendere le specificità culturali contro l’omologazione globale».
Il percorso di Liliana Taddeo unisce la formazione classica al Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, la lirica e il gospel alla ricerca etno-antropologica sul campo, avviata alla fine degli anni ’70:
«Passare dal rigore del Conservatorio alla purezza del canto contadino ha fatto della musica uno strumento di riscoperta identitaria e civile» continua la Prof.ssa Taddeo. «Non mi sono limitata a suonare la tradizione, ma l’ho vissuta sulla mia pelle, trasformandola in un atto pedagogico, etico, sociale e ambientale. Insegnare i canti e la cinesica delle danze popolari ai giovani significa offrire loro un’ancora, trasmettendo la fierezza delle proprie radici e il rispetto per il Creato, la legalità e la convivenza pacifica».
A Borgo Castello, la musica popolare si conferma così un organismo vivo, capace di unire le generazioni, valorizzare le eccellenze locali e regalare al territorio una rinnovata coesione culturale e sociale.
Un riconoscimento sincero e doveroso va alla professoressa e musicista Liliana Taddeo, figura rara ed eclettica nel panorama culturale del nostro territorio. Capace di coniugare il rigore accademico con la passione autentica per le radici popolari, la prof.ssa Taddeo rappresenta un faro educativo e morale imprescindibile: una custode instancabile della nostra memoria storica che, con immensa generosità e visione, continua a regalare alle giovani generazioni non solo note, ma una vera e propria lezione di vita, di orgoglio e di appartenenza.
Brigida Abate
