Elezioni Provincia di Avellino. Potrebbe esserci un rinvio?
Il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali per l’elezione del Consiglio Provinciale di Avellino. Le elezioni si terranno domenica 15 marzo, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, nei seggi appositamente costituiti presso la sede della Provincia di Avellino. Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo le operazioni di voto.
Sono elettori i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia in carica alla data delle elezioni.
Possono essere eletti alla carica di componenti del Consiglio Provinciale, i sindaci e i consiglieri in carica dei Comuni ricompresi nel territorio della Provincia.
Il “buco” democratico: il peso dei comuni commissariati
Il nodo centrale della questione riguarda la partecipazione dei comuni irpini. Nella prossima primavera, ben 12 comuni (più il capoluogo) saranno chiamati al rinnovo dei propri consigli. La criticità emerge analizzando lo stato attuale di questi centri:
- Comuni Commissariati: Avellino, Castelfranci, Cervinara, Guardia Lombardi, Prata di Principato Ultra e Quindici sono attualmente retti da un Commissario Prefettizio.
- Comuni in scadenza: Andretta, Ariano Irpino, Calitri, Luogosano, Quadrelle, San Mango sul Calore e Sorbo Serpico rinnoveranno le amministrazioni.
Poiché il diritto di voto spetta solo alle cariche politiche elettive, i sei comuni commissariati — inclusa la città capoluogo — non avranno voce in capitolo. Non potranno esprimere elettori né candidare propri rappresentanti al Consiglio Provinciale, restando di fatto esclusi dalla governance dell’ente per i prossimi due anni.
Da più parti si solleva un interrogativo di natura etica e politica: non sarebbe più giusto rimandare il voto provinciale a dopo le amministrative di primavera?
L’ipotesi di un rinvio permetterebbe a tutti i comuni, una volta eletti i nuovi sindaci e consigli, di partecipare con pieno titolo e con una legittimazione popolare fresca. Tuttavia, la strada del rinvio è sbarrata da vincoli normativi rigidi.
L’UPI, Unione Province Italiane, ha presentato un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge del 27 dicembre. L’emendamento, se approvato, sposterebbe le elezioni per il rinnovo dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali al 18 ottobre 2026, “anche nel caso in cui siano state già convocate, per le province che devono svolgere le elezioni provinciali tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2026”.
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