Il tempo scorre inesorabile e tra qualche mese i cittadini di Cervinara, quei pochi rimasti, saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e relativa squadra.
Qualche ipotesi sulla data, anche se manca ancora il decreto ufficiale, comincia a prendere forma: il primo turno delle elezioni amministrative potrebbe svolgersi il 24 e 25 maggio, mentre i ballottaggi, nei comuni interessati, sarebbero fissati per il 7 e 8 giugno in coincidenza con la fine dell’anno scolastico.
Gli esperti politici da marciapiede sono già al lavoro e c’è già chi scommette sulla prossima figura di sindaco, anche se nessuno ufficialmente si è palesato ma sono tutti al lavoro da tempo per chiudere le liste.
Partiamo dalla possibile candidatura del sindaco uscente.
Dopo il colpo subito dai suoi alleati e non solo è pronta a dare battaglia per riprendersi l’ambita poltrona di Piazza Municipio. Solo che dovrà ricostruire per una buona parte la squadra e quindi avrà bisogno di forze nuove che possano compensare i voti e la fiducia persi.
A seguire, dovrebbe esserci l’ex vice sindaco e già sindaco Tangredi che dopo il passo falso delle precedenti elezioni e relativo mea-culpa sarebbe pronto a tornare al comando volendo rispettare il detto: non c’è due senza tre.
Se entrambi dovessero presentare la propria candidatura saremo in prima fila per ascoltarli in campagna elettorale: lo spettacolo è garantito!
Come terza lista dovrebbe esserci Progetto Cervinara che vede in Ragucci il candidato sindaco. Dall’inaugurazione della sede hanno già perso qualche pezzo ma procedono spediti nella formazione di una coalizione alternativa all’ex-maggioranza.
Fin qui nulla di nuovo. Film già visti e soliti noti con qualche nuova pedina utile a “spaccare famiglie” e fare numero.
Unica novità che non ha legami con il passato è il Movimento Free Cervinara. Un gruppo solido di attivisti con una visione diversa che guarda al bene comune. Una ventata di freschezza che si pone in netta alternativa agli individualismi e ai soliti giochi di potere che hanno contribuito all’immobilismo di questa comunità. Il movimento, che nasce come cittadinanza attiva, cresce giorno dopo giorno aggregando simpatizzanti e si fa sempre più concreta una discesa in campo con un proprio candidato sindaco.
C’è bisogno di un cambio di passo netto per il bene di tutti: una visione lungimirante per cercare di rianimare, senza ulteriori danni, il “malato”.
