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Mastella, i sindaci, il treno e la santa petizione

Mastella, i sindaci, il treno e la santa petizione
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Il sindaco di Benevento Mastella dopo aver sottolineato, pochi giorni fa, che l’unica strada per l’annosa questione della ferrovia Benevento Napoli via Cancello era il tavolo istituzionale tra i sindaci e l’EAV ora ammette: “un livello di approccio istituzionale che veda in prima linea i soli Enti locali, rischierebbe di essere inutile”.
Fulminato sulla via di Damasco, dopo aver accusato di troppo rumore chi aveva osato far sentire la propria voce, afferma di aver scritto al Ministro Salvini e al presidente De Luca.
Bene. Errare è umano…

Fatto sta che lo stesso sindaco di Benevento con altri sindaci dei comuni interessati hanno accettato di inaugurare la Stazione Appia senza treni. Le foto con tanto di sorrisi resteranno negli annali a futura memoria.
Va bene che in politica la visibilità fa sempre comodo ma “anche no” quando si continua ad essere presi per i fondelli da chi sta da anni promettendo una riapertura che ad oggi è una chimera. Senza contare che lo scoglio più importante è riuscire ad arrivare fino a Napoli e non scendere a Cancello per prendere un bus. Eppure lo aveva affermato ai microfoni della stampa, alla presenza degli suddetti sindaci, lo stesso De Gregorio, che senza troppi giri di parole, accompagnato dalle battutine di Mastella, sentenziò: una volta che abbiamo consegnato i lavori di nostra competenza da Benevento a Cancello la palla passa a RFI e i tempi non dipendono più da EAV.

Ecco solo questa dichiarazione avrebbe dovuto far accendere subito una lampadina e agire di conseguenza. A conferma di tutto questo vi è la gara di appalto per il trasbordo dei viaggiatori sui Bus da Cancello a Napoli una volta completata la tratta caudina.

Ma i cittadini possono essere buoni ma “fessi no”! Ed hanno capito da tempo, molto prima di Mastella e company, che questa benedetta tratta ferroviaria possa veramente rimanere una incompiuta!
Non a caso l’apertura di una petizione promossa da Free Cervinara, senza colore politico, va a sopperire la mancanza di azioni concrete da parte della politica locale. Basta leggere i commenti su ogni firma per capire cosa pensa la gente di tutto questo.
Ora non “vogliamo illuderci” che una petizione possa aver smosso tutto questo interesse.
Fatto sta che all’improvviso si sono svegliati tutti. I più maligni parlano di aria pre elettorale per un posto in regione. Noi siamo più romantici e ci piace pensare che i cittadini finalmente hanno capito che bisogna agire e farsi sentire e che con i comitati già esistenti si possa dar forza a questa protesta che ci vede in balia di comunicati, dichiarazioni e promesse mancate.

Buoni sì, ma fessi NO

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