REFERENDUM ABROGATIVO 08 – 09.06.2025 – IL VOTO È UN DIRITTO ED UN DOVERE CIVICO (ART. 48. DELLA COSTITUZIONE ITALIANA)
Il referendum abrogativo è un importante strumento per la partecipazione democratica diretta dei cittadini alla vita politica e permette di “controllare” la legislazione nazionale. La Costituzione italiana (art. 75) consente ai cittadini di richiedere l’eliminazione, totale o parziale, di una norma vigente ritenuta ingiusta, attraverso il voto popolare.
L’8 e il 9 giugno 2025, i Cittadini Italiani saranno chiamati a votare su cinque referendum abrogativi, per cancellare alcune norme e ripristinare le regole precedenti. Quattro riguardano il lavoro mentre il quinto la cittadinanza.
Quesito n. 1 – scheda verde chiaro. Licenziamenti illegittimi – Abrogazione. Per ripristinare la possibilità di reintegrazione del lavoratore nel suo posto di lavoro, in tutti i casi di licenziamento illegittimo.
Quesito n. 2 – scheda arancione. Licenziamenti e relativa indennità – Abrogazione parziale. Per eliminare il tetto di sei mensilità di indennità per licenziamenti illegittimi nelle aziende con meno di 15 dipendenti, lasciando al giudice tale decisione.
Quesito n. 3 – scheda grigia. Contratti a termine – Abrogazione parziale. Per l’abrogazione di alcune norme che facilitano la stipula di contratti a termine senza specificare le causali per i primi 12 mesi di assunzione.
Quesito n. 4 – scheda rosso rubino. Responsabilità solidale negli appalti – Abrogazione. Per ripristinare la responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore, per gli infortuni sul lavoro.
Quesito n. 5 – scheda gialla. Cittadinanza italiana. Per ridurre da 10 a 5 anni i tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana.
Se i cittadini non andranno a votare oppure non si raggiungerà il quorum del 50% +1 degli elettori che hanno diritto al voto, il referendum sarà nullo, nonostante i soldi pubblici investiti per promuoverlo e la norma messa in discussione non sarà abrogata.
PERCIÒ “DOVERE CIVICO” ANDRÀ A VOTARE ED ESORTA TUTTI I CITTADINI A FARE ALTRETTANTO
IL CONSIGLIERE COMUNALE
Giuseppe (Pippo) MALTESE
