Un messaggio di fine anno pubblicato sulla pagina del Comune di Paolisi del Sindaco Umberto Maietta che traccia il quadro della difficile situazione economica ereditata all’indomani della sua elezione e che si trascina ancora oggi.
Con i suoi 13 milioni e mezzo di debiti il comune di Paolisi è il più indebitato d’italia in proporzione ai 2000 abitanti. Ha dichiarato il sindaco. Dei 13 milioni e mezzo di debiti, 6 milioni sono verso i vari fornitori e la restante parte nei confronti di istituti di credito per mutui ed anticipazioni.
Nel suo discorso il sindaco ha annunciato anche il secondo dissesto finanziario.
Un dissesto tecnico che consentirà di dilazionare ulteriormente i pagamenti dei debiti che sono circa 600.000 euro annui. Una cifra enorme per un piccolo comune come Paolisi.
In questi tre anni e mezzo di gestione l’amministrazione guidata da Maietta ha dovuto fare i conti con una gestione difficile e ha dovuto rinunciare ai contratti per la gestione del verde pubblico, la manutenzione della pubblica illuminazione e delle strade, del tele soccorso e di accordi con associazioni per la formazione dei giovani. Tagli necessari per consentire risparmio di denaro pubblico per far fronte alla situazione debitoria. L’amministrazione ha anche rinunciato alle indennità di carica per recuperare ulteriori somme e a nuove assunzioni dopo il pensionamento di alcuni dipendenti comunali.
“Nonostante tutto, ha continuato Maietta, riteniamo di aver fatto un buon lavoro considerando anche il momento storico dovuto alla crisi pandemica ed energetica. Attualmente possiamo solo utilizzare somme provenienti da nuovi finanziamenti che riusciamo ad intercettare ed utilizzarli per diversi lavori pubblici e la messa in sicurezza della montagna. Molti di questi lavori già effettuati o in corso d’opera e progettazione. Facciamo i conti quotidianamente con la carenza di personale in pianta organica e la mancanza da 2 anni del Segretario Comunale. E conclude: sono convito che uniti si può uscire da questo situazione difficile. Auguro ai miei cittadini un sereno 2023.
