L’evidente rottura tra maggioranza di Montesarchio e Presidente del Consiglio comunale (Angela Papa) apertasi in occasione e per l’occasione data dalla approvazione del Puc, non sfugge alle puntuali antenne pentastellate.
Nota piccata quella che viene dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle.
“Cari cittadini, vi diamo contezza di un Consiglio comunale tanto importante, quanto bizzarro. All’Ordine del giorno vi era anche l’approvazione del Puc. Riceviamo la prima convocazione e, data l’impossibilità di partecipazione dell’assessore al ramo, condividiamo la scelta di rinvio. Alla seconda convocazione, il 25 novembre, viene allegata l’attestazione di “nulla osta” per l’utilizzo della Sala consiliare. Come sapete Palazzo San Francesco da quasi due anni è oggetto di lavori straordinari che, come costume di questa amministrazione, scontano ritardi e problematiche difficili da giustificare.
Ciò detto, vista la premura del Presidente del Consiglio, chiediamo conferma dell’idoneità della Sala consiliare.
Interviene nuovamente il Dirigente inviando una relazione sui lavori e i disagi, sostenendo che a distanza di sei giorni, non è nelle condizioni di poter rilasciare (non confermare), il “nulla osta”.
A questo punto, come minoranza diamo al Presidente del Consiglio la massima disponibilità a trovare una sala idonea (anche la biblioteca), per organizzare una seduta in tempi strettissimi. Il Presidente del Consiglio, Angela Papa, viste le comunicazioni ufficiali, invia al protocollo del Comune una comunicazione sulla necessità di rinviare il Consiglio disponendo di darne informativa ai consiglieri e anticipa anche a noi la stessa pec. Erano già le 17:45 e non avendo ricevuto la disposizione di rinvio, come minoranza ci siamo comunque recati al Comune.
Il Presidente del Consiglio era assente e il resto della maggioranza dopo circa 40 minuti era pronto ad iniziare il Consiglio, nonostante la pec citata.
Il Vicepresidente del Consiglio, Di Somma, confermando la sua inadeguatezza istituzionale nella convinzione che il Presidente del Consiglio debba rispondere ai desiderata della maggioranza, da avvio ai lavori ignorando quanto appena descritto.
Come minoranza ci siamo visti costretti a chiedere di dare lettura della comunicazione con le relative spiegazioni rispetto al comportamento, quantomeno bizzarro, della maggioranza rispetto alla comunicazione del Presidente Angela Papa.
Tanto è bastato per animare subito uno scontro frontale con il Vicepresidente Di Somma, che nel solco del precedente Consiglio ha dato prova della totale assenza di “etica politica” e di consapevolezza del ruolo istituzionale che stava ricoprendo. Stesso atteggiamento tenuto nel precedente Consiglio quando, sostituendo Angela Papa, richiamando l’etica politica invitò i consiglieri assenti (quelli della propria maggioranza) a “non candidarsi mai più a niente”.
In preda ad una giornata di protagonismo, dopo oltre 4 anni di sostanziale silenzio in Consiglio, si sostituí anche alla minoranza che aveva abbandonato l’aula considerando, evidentemente, Marcella Sorrentino (presente) quale membro della sua stessa maggioranza (forse voleva ufficializzarlo!).
Ad ogni modo, avendo Di Somma dichiarato che non si candiderà “mai più a niente”, ci limitiamo a prendere atto che con questa consiliatura si chiude la sua carriera politica evitando di aggiungere ulteriori commenti per rispetto al suo/nostro ruolo di consiglieri comunali.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI GIOVEDÌ
Tornando al Consiglio di giovedì, prendendo atto dell’indifferenza della maggioranza e del sostituto Presidente del Consiglio, siamo stati costretti a leggere la citata pec e a metterla agli atti del Consiglio, confermando la nostra piena disponibilità a soluzioni condivise.
Ma il Sindaco ha preferito procedere, senza se e senza ma, definendo la questione sollevata dalla Presidente Papa, una “mera pagliacciata”. A quel punto, abbiamo discusso i punti all’OdG confrontandoci con l’assessore Izzo (in quanto esterno non ha diritto di voto in Consiglio), e abbiamo sottolineato la volontà di questa maggioranza che dal 2018 ha sempre evitato un vero confronto sulle questioni complesse e importanti come il Puc.
Al di là dei proclami per l’approvazione del Puc, registriamo che, purtroppo, lo stesso risulta ininfluente in senso collettivo per noi cittadini comuni, vista l’assenza di una vera visione di sviluppo e crescita della Città. Ci si riduce, come al solito, alla definizione di ulteriore consumo di territorio quando, da oltre un decennio, continuiamo a vedere i nostri giovani fuggire altrove per mancanza di prospettive e per evitare di dover sottostare alle solite logiche umilianti, dopo anni di sacrifici, studi e formazione lavorativa.
Per queste motivazioni, richiamando tutti al pieno rispetto dell’articolo 78 del Tuel, siamo usciti dall’aula lasciando alla maggioranza la votazione con l’assenza dei consiglieri Caturano, Mauriello, Papa, Sorrentino e Giuseppina De Mizio”.
