“Al Sindaco è bastata un’occhiata per smentire affermati tecnici ed accreditati laboratori che hanno certificato l’esatto contrario di quanto lui dichiara alla stampa in merito alla salubrità strutturale della scuola Luigi Vanvitelli.
E lo ha fatto per informare la cittadinanza, considerata anche la sua competenza tecnica di ingegnere”.
Così il consigliere comunale di opposizione di Airola, Giuseppe Maltese.
“Lungi da me qualsiasi valutazione professionale – prosegue lo stesso – ma alle certificazioni non si possono contrapporre le sensazioni.
Altrimenti il Comune avrebbe buttato i soldi
pubblici dati a ingegneri e laboratori che fino ad ora hanno sempre certificato la salubrità della struttura in esame, scientificamente.
Infatti, dalla relazione di un ingegnere strutturista, commissionata dal Comune di Airola nel settembre 2003, la struttura della Vanvitelli risulta essere in buone condizioni di conservazione ed idonea a sopportare i carichi verticali propri dell’uso al quale è destinato l’immobile.
Circa la sismo-resistenza, la medesima struttura risulta essere in grado di garantire condizioni di sufficiente sicurezza.
Tali valori sono stati confermati in occasione di indagini strutturali commissionate al Laboratorio tecnologico – sperimentale per prove sul materiale da costruzione.
Il Sindaco, oltre alle proprie considerazioni, proprio perché è un tecnico, confuti le certificazioni esistenti con altrettanti documenti al momento sconosciuti.
Valuti scientificamente la questione e non a sensazione. Altrimenti è solo strumentalizzazione finalizzata a giustificare scelte sbagliate di amministratori inadeguati.
I ferri che ha visto, al di là delle sue percezioni, dovrebbero rispondere a quelli necessari per il rispetto della norma dell’epoca.
La stessa che ha garantito sempre costruzioni estremamente sicure in tutta Italia.
Inoltre, la scelta di abbattere la Scuola Media Luigi Vanvitelli è totalmente incoerente con quella di ristrutturazione della Scuola elementare Padre Pio, di costruzione anteriore alla Vanvitelli che già dagli atti del 2003 presenta gravi criticità strutturali (torrini troppo pesanti e solai troppo estesi) oltre che sul piano sismico.
Però, mentre per la scuola Media Luigi Vanvitelli (sana e funzionante) è stato deciso l’abbattimento, per la Scuola elementare Padre Pio (con gravi criticità strutturali) è stata decisa la ristrutturazione.
Inoltre, se è vera tutta questa preoccupazione, nel 2018 la Giunta non avrebbe dovuto approvare la ristrutturazione della Vanvitelli, soluzione valida fina 17 Maggio 2019, data dalla quale, in soli dieci giorni, è nato un nuovo progetto di abbattimento e ricostruzione (Delibera di Giunta comunale 81 del 17 Maggio 2021).
Se la ristrutturazione era possibile fino al 2019, perché ora la scuola è da abbattere?
Cosa è cambiato?
Perché il Sindaco si preoccupa solo della Vanvitelli e non è altrettanto preoccupato per la Padre Pio?
Perché le Relazioni di Calcolo del nuovo progetto della Vanvitelli, a firma del tecnico comunale, sono state redatte con un programma esterno al Comune?
Perché tutti questi perché?
Forse perché – conclude Maltese – in un altro Comune la scuola Luigi Vanvitelli sarebbe stata recuperata, in forza della nuova norma che il Sindaco non cita mai, che garantisce ampissimi margini di recupero anziché la facile distruzione ingiustificata dei beni patrimoniali comunali”.
