“Il 18 Maggio 2022, abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio comunale, la convocazione dell’Assise, per discutere sulla disorganizzata e superficiale programmazione dei lavori di abbattimento e ricostruzione della Scuola Media Luigi Vanvitelli e sul degrado urbano ed ambientale in cui versa Airola. Purtroppo, il Presidente del Consiglio comunale ha arbitrariamente respinto la richiesta, confermando l’assenza di rispetto per le minoranze e per la norma ed attuando una squallida censura per argomenti di grande importanza per Airola e per il confronto trasparente in Consiglio comunale”.
Così una nuova nota sottoscritta da Giulia Abbate, Giuseppe Maltese e Biagio Supino. “Airola – insistono – versa in condizioni disastrose ed il
Presidente del Consiglio comunale non vuole convocare il Consiglio comunale, nonostante lo abbia chiesto un quinto dei consiglieri per discutere: la distruzione di una struttura scolastica sana e funzionante senza prevederne la sistemazione degli alunni durante i lavori; i lavori pubblici di piazza Annunziata e via Parata – fermi da quasi un anno; l’abbandono totale in cui versa la pista ciclabile, ormai totalmente invasa da rovi e spine; la situazione disastrosa in cui versa Corso Montella – illuminazione insufficiente per assenza di manutenzione a seguito del pasticcio del Project financing, marciapiedi impraticabili per la pavimentazione dissestata e le ormai perenni transenne poste senza alcun criterio e senza che nessuno si ponga il problema della effettiva necessità, vista la ormai biennale occupazione del suolo pubblico; la mancanza di disinfestazione delle strade per scongiurare il proliferare di ratti, mosche e zanzare.
LA NECESSITÀ DI UNA RIFLESSIONE
Tutto ciò impone una riflessione sulle funzioni del Presidente del Consiglio comunale che dovrebbe assicurare il rispetto dei diritti di ciascun Consigliere e non essere portatore di interessi di una parte di essi.
Egli dovrebbe essere rispettoso dei criteri di imparzialità e garanzia dei gruppi politici presenti in Consiglio, senza assumere atteggiamenti faziosi, in contrasto con il ruolo istituzionale.
A causa di questo disastro amministrativo in cui versa Airola, avevamo già interessato Sua Eccellenza il Prefetto di Benevento al quale oggi abbiamo reiterato l’esigenza di incontrarlo per potere conferire con lui al fine di esprimergli di persona le oggettive difficoltà riscontrate nel controllo dell’attività amministrativa del Comune di Airola, in una situazione di completo stallo gestionale che si ripercuote negativamente sull’intera cittadinanza e che ha paralizzato tutti i lavori pubblici, attualmente fermi a seguito dell’intervento (a vario titolo) della magistratura”.
“Inoltre – la conclusione – abbiamo anche reiterato la richiesta di un suo autorevole intervento per la convocazione urgente del Consiglio comunale già avanzata da un quinto dei consiglieri comunali di Airola e, purtroppo, arbitrariamente respinta dal Presidente del Consiglio comunale”.
