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San Martino. Don Salvatore: giornalisti locali come le “comari”

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Il nuovo focolaio Covid a San Martino ha acceso anche le polemiche.
E come nella “migliore tradizione social” si mettono in giro voci che molte volte hanno poco a che fare con la realtà e che tendono a ricercare “colpevoli”. Il Covid è un nemico invisibile e bisogna attenersi alle regole suggerite e tutti possiamo esserne vittime.
E anche questa volta il parroco Don Salvatore Picca non le manda a dire. In un post sulla sua bacheca si scaglia contro una parte della stampa avellinese colpevole di aver fatto intendere che la parrocchia, da lui guidata, sia responsabile del focolaio in atto.
Di seguito alcuni passi del post:
Mi ero ripromesso di non commentare più alcun tipo di notizia sui social… tuttavia quando l’onorabilità è la correttezza di una istituzione così fondamentale qual è la parrocchia viene messa in dubbio mi si impone di non poter tacere quando si diffondono voci frutto solo dell’immaginazione di menti disturbate e contorte… Mi sorprende che alcuni giornalisti locali non si smentiscono mai e invece di riportare le notizie come cruda facta (così come i fatti sono avvenuti) si abbandonano alle chiacchiere di comari destituite di qualsiasi fondamento pur di riempire i tempi dei propri notiziari…

…Per far chiarezza allora è giusto raccontare come le cose sono andate realmente… Domenica 10 gennaio un ragazzo positivo al covid (se già sapesse di esserlo a me non è dato saperlo) ha partecipato alla Santa Messa delle 10.30 e ha chiesto di poter fare da ministrante durante la celebrazione… In quella celebrazione ha purtroppo contagiato don Francesco e Assunta i quali anche se muniti di mascherina sono rimasti vittime del contagio… Lo stesso ragazzo la sera di domenica 10 ha partecipato ad una pizzata tra amici organizzata da una ragazza di San Martino che nulla ha a che vedere con la parrocchia e a cui nè il parroco nè il coparroco nè tantomeno alcun collaboratore parrocchiale ha partecipato e nel corso della quale sono stati contagiati molti degli adolescenti che partecipavano alla cena…Pertanto la Parrocchia nulla ha a che vedere con il focolaio nè con la diffusione del virus anzi semmai è stata vittima dell’irresponsabilità di qualcuno e chiede alle comari che hanno diffuso tale porcheria di smentire categoricamente riservandosi di chiedere il risarcimento per il danno di immagine procurato da notizie senza alcun fondamento… A chi riporta le notizie come professione do un piccolo consiglio: per raccontare i fatti andate alle fonti e non alle chiacchiere delle comari prima di pubblicare verificate…

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