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San Martino. Non bastava l’alluvione…

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Siamo entrati in un tunnel e stiamo cercando una luce che ci rassicuri.
Il pianeta sta affrontando una immane tragedia e anche in questo piccolo angolo chiamato Valle Caudina la paura pervade le nostre vite.
Lo chiamano nemico invisibile e quindi ancora più difficile da combattere.
Come quando devi combattere contro la natura che si ribella: non c’è condottiero che tenga.
Ogni comune piccolo o grande che sia ha però il suo. Mai come in queste situazioni di emergenza il primo cittadino è il punto di riferimento per ogni singola comunità. E tutti diventiamo piccoli eserciti pronti ad allearci per la vittoria finale. Nella migliore strategia di guerra per prima cosa è indispensabile cancellare i colori politici: è necessaria la collaborazione di tutti. L’unione fa la forza. Le polemiche strumentali non servono. Le somme si tirano sempre alla fine.
Possiamo solo immaginare il peso della responsabilità che i sindaci hanno in questi momenti. Devono salvare i loro “soldati” e molte volte con “una dotazione scadente di armi”.
In questi giorni il nostro pensiero si è concentrato su una figura che ultimamente ha dovuto affrontare altre emergenze. Il sindaco Pasquale Pisano di San Martino non sta dormendo sonni tranquilli da un po di tempo.
Non bastava l’alluvione del 21 dicembre a mettere  in ginocchio l’intero comune di San Martino. I segni sono ancora ben visibili. Una ferita che solca il centro storico che rende ancora viva la ferita nell’anima di questa gente.
Proprio così: non bastava quella notte da incubo. Ora quell’incubo si rafforza con la presenza del nemico invisibile insieme alla frana ben visibile.
Il Coronavirus è arrivato anche a San Martino come in altri comuni caudini.
Uno sforzo oltre ogni limite per cercare di mettere tutti in sicurezza. Proprio come quella notte da dimenticare: il primo pensiero per i suoi cittadini soprattutto quelli più indifesi. 
Nessuno potrà mai immaginare la sua sofferenza.
Una sofferenza soffocata. Il dovere lo chiama. Ma chi vorrebbe essere nei suoi panni?

Pasquale lo sa. Un condottiero che si rispetti non può cedere e deve dare sicurezza. In questo momento e ancora una volta è il punto di riferimento e la sua gente si deve affidare ancora una volta a lui.
Ora è il momento di stringersi tutti in un grande abbraccio virtuale nell’attesa che possa diventare reale.

Un pensiero sincero di vicinanza al sindaco Pisano e alla sua gente a cui ci lega un sentimento particolare soprattuto dopo l’alluvione.

Forza Pasquale e San Martino. Forza Valle Caudina. Torneremo presto a ridere e scherzare. Per adesso restiamo tutti a casa!

@gianfrancomarchese

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