Mentre gli altri paesi caudini si vantano, per i risultati e l’utilità della casa dell’acqua, Cervinara resta al palo. Eppure da queste parti se ne era già parlato nella notte dei tempi quando ancora nessuno aveva questa importante struttura. A nostra memoria, la prima delibera di giunta risale al precedente mandato amministrativo quando la maggioranza guidata da Tangredi propose l’iniziativa di una giovane azienda locale, a costo zero per le casse comunali, individuando anche l’area adiacente al Palacaudium per installarla. Tutto sfumò, nonostante fosse già pronto un protocollo d’intesa stilato dall’Ufficio tecnico diretto dall’ingegnere Simeone, perchè l’amministrazione Tangredi non seppe “fare opposizione” ad una parte della stampa locale che ne osteggiava, con una lotta spietata e incomprensibile, l’installazione. Quella stessa stampa che, oggi, “celebra” le case degli altri comuni…
Due anni fa, poi, il sindaco Tangredi e l’attuale Giunta ci riprovavano dando il via libera “all’installazione di un distributore di acqua pubblica comunemente denominato Casa dell’Acqua”. In questo caso la zona indicata fu via San Marciano.
Ma, ad oggi, mentre gli altri comuni, ultimo in ordine di tempo Sant’Agata de’ Goti, usufruiscono di questo importante servizio teso al risparmio ed alla riduzione della plastica, Cervinara resta solo una bella trama per un altro mistero di Bellavista perchè la maggioranza e soprattutto il sindaco sono stati sempre favorevoli.
