Con l’esame del Rendiconto 2023 abbiamo la possibilità di verificare come sono stati spesi i soldi pubblici dell’esercizio finanziario 2023.
Perciò, vale la pena menzionare alcune situazioni che danno il peso della situazione in cui versa Airola.
1. Permane la disastrosa situazione scolastica,a causa di provvedimenti non pianificati che hanno causato disagi per gli utenti, ancora arrangiati in locali di fortuna. La decisione di abbattere la Scuola Media Luigi Vanvitelli, si conferma uno sfregio alla storia del paese e una violenza urbanistica, economico patrimoniale, sociale e culturale. Rimane la indisponibilità di palestre, di laboratori e di aule didattiche ed ora anche del campo sportivo. L’ultimo dimensionamento è uno dei primi concreti effetti. Senza pensare come questa decisione vincolerà Airola nei prossimi 50 anni.
2. Permane la grave situazione economico patrimoniale discendente dal fallimento del Project Financing che ha penalizzato il Comune di Airola nella gestione dell’illuminazione pubblica e per la tragica situazione in cui versa Piazza Annunziata. Ciononostante, ancora non compaiono nel bilanciogli oltre € 1.000.000 pretesi dall’impresa coinvolta.
3. Permane la mancata riscossione dei canoni della TTA, per oltre un milione e mezzo di euro e la rocambolesca situazione della gestione della Casa per gli Anziani che causa preoccupazioni ad ospiti ed operatori sanitari. 4. Permane la continua mancanza di acqua nelle case che non vede alcun provvedimento concreto per la sua risoluzione.
5. Il PUC e il RUEC rimangono insabbiati nonostante sia stata già pagata la parte tecnica incaricata alla redazione. Permane l’annuale scarso decoro di Corso Giuseppe Montella, con marciapiedi sconnessi, l’illuminazione pubblica incompleta ed insufficiente e la incomprensibile presenza di transenne eccessivamente ed ingiustificatamente ingombranti che da oltre 6 anni limitano il passaggio dei pedoni.
6. I lavori pubblici fatti ormai da tempo a Via Parata hanno lasciato ai cittadini la strada dissestata.
7. Gli allagamenti periodici di Cortecalce rimangono un problema della periferia. 8. Rimane l’inutile spesa di € 183.000,00 per l’isola ecologica realizzatasenza permessi a ridosso del fiume Isclero.
9. Il sistema fognario è ancora incompleto anche dove le sottostruture esistono, vedi Viale Moiano, escluso da tale servizio, nonostante la tratta esistente alla fine di Via Castellone, dove dovrebbe sversare anche il cimitero di Airola.
10. Permane le criticità al Depuratore, concepito a monte del percorso fluviale anziché a valle dello stesso. Ciononostante si continua a spendere fondi pubblici per la sua implementazione, senza prevederne una migliore realizzazione.
11. Ancora, la situazione dell’ex Macello, la cui destinazione d’uso oggi non risponde a quella per la quale è stata finanziata e sulla cui realizzazione risulta ci siano ancora pendenze giudiziarie.
12. Ai cittadini rimane l’Antenna di Via Caracciano la cui realizzazione a ridosso delle abitazioni con il silenzio assenso del Comune, sempre lento e tardivo in ogni fase del procedimento.
13. L’esternalizzazione di servizi comunali vitali con la conseguente perdita di esperienza e memoria storica.
14. La Sicurezza Urbana rimane critica. Sono sempre più frequenti gli interventi delle Forze dell’Ordine, chiamate dai cittadini in balia del disordine urbano ed i disagi causati da strutture che invadono le sedi stradali, automobili che ostacolano il passaggio dei pedoni sui marciapiedi e attività di intrattenimento incontrollate che minano la tranquillità dei residenti, dimenticando che i propri diritti hanno comunque i limiti imposti dai diritti degli altri. Le strade i marciapiedi e i luoghi pubblici, sono ormai ostaggio dell’erba alta ed i parchi sono in balia del vandalismo. In tutto ciò, la politica è assente. Gli unici provvedimenti tempestivi rimangono quelli adottati per ostacolare la democrazia e l’eliminazione della diretta streaming dei Consigli Comunali ne è la prova, visto l’ulteriore allontanamento dei cittadini dalla politica. Tutto quanto premesso e vista la reale situazione in cui versa Airola, l’attuale rendiconto conferma il disinteresse degli amministratori per le concrete esigenze del territorio, fortemente influenzato dagli appalti di sempre nuove opere pubbliche, piuttosto che mantenere efficienti le strutture esistenti. Emerge la carenza di pianificazione di ciò che realmente serve ad Airola ed ai suoi cittadini e ciò ormai è sotto gli occhi di tutti. In altre realtà, per molto meno, gli amministratori responsabili di tale situazione si sarebbero dimessi.
IL CONSIGLIERE COMUNALE Giuseppe Maltese
