La Valle Caudina tra splendore e inquinamento, il focus con il convegno dell’ISDE
La Valle Caudina tra splendore e inquinamento, il focus con il convegno dell’ISDE
Si è svolto ieri a Cervinara un importante convegno dal titolo LA VALLE CAUDINA TRA SPLENDORE E INQUINAMENTO, un incontro partecipato e sentito nonostante la tematica peculiare.
L’ideatrice del convegno è stata la la dott.ssa Anna Marro, medico specializzata in endocrinologia e geriatria, già Direttore dell’Unità Operativa Complessa Assistenza Anziani dell’ASL di Avellino. Sono noti e acclarati a tutti il suo impegno professionale, la sua dedizione per il lavoro, per il sociale, sfociato poi anche in impegno politico.
È attualmente vicepresidente della sezione ISDE di Avellino, ossia, l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, che è nata nel 1989 da un gruppo di medici italiani consapevoli che per garantire la salute di ciascuno, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente in cui viviamo, sia come medici che come abitanti della terra.
Alla Dottoressa Marro l’arduo compito di introdurre i lavori del prestigioso incontro portando all’attenzione dei partecipanti i dati e gli effetti dei fattori inquinanti nella nostra Valle, definendo il fiume Isclero “termometro della Valle”; ma non solo, ha parlato anche del lavoro di sinergia tra l’istituto SUPERIORE DI SANITÀ e la Procura di Avellino, perché oltre ad essere dannosi per l’ambiente e le persone, gli sversamenti abusivi possono configurare ipotesi di reato.
Presente infatti anche il Presidente della sezione ISDE di Avellino, il Dott. Franco Mazza, da sempre impegnato sul territorio, tanto da essere definito da qualche giornale “il medico dell’ambiente”. Il Presidente ha illustrato l’immane lavoro che quotidianamente vede impegnati i medici di ISDE. In particolare, attraverso alcune fotografie, in maniera lapalissiana, ha mostrato gli effetti devastanti dell’inquinamento specie nella valle del Sabato. Assente per motivi personali, la Dott.ssa Maria Concetta Conte – direttore generale Asl Avellino, che ha mandato i suoi saluti.
E’ poi intervenuto il Dott. Luigi Montano, UroAndrologo ospedaliero dell’ASL Salerno, esperto in Patologia Ambientale e Medicina dello Stile di Vita. Egli è una vera eccellenza nostrana, essendo di Acerra. Grazie alla sua conoscenza del territorio, e alla sua innata passione, ha ideato e coordina il progetto di Ricerca EcoFoodFertility, uno studio integrato e interdisciplinare di biomonitoraggio umano in corso nelle aree a rischio ambientale non solo d’Italia, che utilizza approcci omici su diverse matrici biologiche, in particolare, sul seme umano, “Sentinella della Salute Ambientale e Generale”. Nel suo intervento, appassionato e appassionate, ha illustrato il progetto che introduce un nuovo modello per la valutazione precoce dell’impatto ambientale sulla salute umana, per la prevenzione primaria e la resilienza delle popolazioni nelle aree a rischio. In particolare, EcoFoodFertility sul fronte della resilienza ambientale ha introdotto un nuovo paradigma della Dieta Mediterranea basata su alimenti Biologici (introducendo la MEDEUBIOTICA) come strumento di tutela della salute riproduttiva e del benessere complessivo, capace di controbilanciare gli inquinanti ambientali ed i loro effetti e costituendo un vero e proprio scudo biologico per ridurre il carico di patologie riproduttive e cronico-degenerative nelle generazioni attuali e future.
Altresì è intervenuto il Dott. Antonio Limone, che ha magistralmente illustrato il tema: “Ambiente e salute: un nuovo modello di sanità”
Il Dott. Limone è stato tra le varie cariche e attività svolte, anche coordinatore della task force per l’attuazione del Piano di Profilassi di Stato della Regione Campania, componente del gruppo di lavoro “Terra dei Fuochi”, componente della Commissione Nazionale sulla Sicurezza Alimentare, nominato direttore dell’istituto Zooprofilattico Sperimentale Del Mezzo Giorno, è attualmente Direttore Generale ASL Caserta. Il dott. Limone ha illustrato e mostrato la mappatura di avanguardia della nostra regione, esortando tutti a collaborare per creare una correlazione tra ambiente, uomo e animali. Affinché si crei una sanità consapevole, la politica e le istituzioni devono dare alla sanità la priorità.
Le conclusioni dei lavori, sono state rassegnate dal Dott. Luigi Leparulo, concittadino stimano, ma soprattutto medico specializzato in radiologia e oncologia, da sempre impegnato per il sociale e per i suoi pazienti, definito dai partecipanti “un medico a servizio della comunità quotidianamente”. Nelle sue considerazioni ha posto l’accento sull’importanza di non sottovalutare i fattori inquinanti, a cui siamo esposti ogni giorno, e soprattutto ha rimarcato come le istituzioni, anche locali, non possono e non devono essere indifferenti a queste tematiche. Invero, l’ambiente, nella sua accezione più completa e complessa, comprensiva di stili di vita e condizioni sociali ed economiche, è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico e quindi per la salute delle persone e delle popolazioni.
E emersa a gran voce da tutti gli autorevoli relatori, l’importanza della condivisione delle responsabilità con tutti i livelli di governo, da quello internazionale e nazionale a quelli locali, coinvolgendo i cittadini e i portatori di interesse con azioni estese sul territorio, dentro e fuori i propri confini e proiettate su scale temporali lunghe. L’ambiente, la salute, la prevenzione, devono essere priorità senza se e senza ma.
