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LA VIA CRUCIS VIVENTE DI CERVINARA ISCRITTA NEL REGISTRO IPIC

LA VIA CRUCIS VIVENTE DI CERVINARA ISCRITTA NEL REGISTRO IPIC
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LA VIA CRUCIS VIVENTE DI CERVINARA ISCRITTA NEL REGISTRO IPIC

(Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania)

Con il decreto dirigenziale n. 382 del 13 agosto 2025, la Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania ha ufficialmente iscritto la Via Crucis Vivente di Cervinara nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC), accogliendo la richiesta avanzata dal Consiglio Direttivo dell’associazione A Cruce Salus APS.

Un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione e orgoglio, perché attesta il valore culturale e sociale della nostra manifestazione, inserendola a pieno titolo tra le più significative tradizioni popolari della Regione, al pari di riti, feste religiose, antichi mestieri e pratiche comunitarie che costituiscono l’anima della Campania.

La Via Crucis Vivente di Cervinara viene così celebrata non solo per la sua storicità e per la capacità di coinvolgere l’intera comunità, ma anche per il suo ruolo nel tramandare valori e identità alle nuove generazioni, attraverso la partecipazione di associazioni, figuranti e volontari di tutte le età. È un traguardo che premia l’impegno costante di tutti i volontari di A Cruce Salus APS, il sostegno dell’Unità Pastorale di Cervinara e la generosa collaborazione di alcune realtà associative locali.

Questo riconoscimento rappresenta una tappa fondamentale ma non un punto di arrivo: anzi, ci sprona a guardare avanti con rinnovato entusiasmo. Mentre siamo già al lavoro per la XXXIV edizione della Via Crucis Vivente, avvertiamo con ancora più forza la responsabilità di custodire e valorizzare un patrimonio che appartiene a tutta la comunità cervinarese e all’intera Regione.

Lo facciamo con la stessa passione e caparbietà con cui il nostro caro Don Nicola Taddeo avviò questo cammino, consapevoli che il futuro della Via Crucis Vivente dipende dalla capacità di continuare a unirci, crescere e trasmettere questa eredità culturale e spirituale di generazione in generazione.

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