C’è una nuova panchina a Montesarchio e nella Valle Caudina, ma non è una panchina qualunque. È una Big Bench, una di quelle panchine giganti che fanno parte di un circuito internazionale che conta già oltre 400 installazioni in Italia e che negli ultimi anni si sta espandendo in tutta Europa.Ma cosa rende speciale una Big Bench? Non solo le sue dimensioni, ma il suo significato: è un invito a guardare il mondo da una prospettiva diversa, più aperta e più condivisa. L’idea nasce dal desiderio profondo di donare al paese un’opportunità, un punto di riferimento che possa attirare visitatori, valorizzare il paesaggio e offrire a tutti — cittadini e turisti — un luogo dove fermarsi, respirare e meravigliarsi. È un’opportunità concreta per l’economia locale, per il turismo, per la cultura.Esiste una vera e propria community di appassionati, i cosiddetti “panchinisti”, che si mettono in viaggio per scoprire ogni Big Bench, collezionare timbri, scattare foto e conoscere i luoghi che le ospitano. Con l’arrivo della panchina, Montesarchio entra ufficialmente in questo circuito, diventando meta di un turismo lento, curioso e rispettoso, fatto di persone che amano esplorare, scoprire e valorizzare. E cosa troveranno i visitatori una volta arrivati? Una Torre del VII secolo che domina il paesaggio, un Castello che custodisce il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino ricco di storia e bellezza, e una mostra che lascia senza fiato: “Rosso Immaginario”, dove il protagonista assoluto è il celebre Vaso di Assteas, definito da molti come il vaso più bello del mondo. Un capolavoro che da solo merita il viaggio.A rendere possibile questo sogno è stata una rete di collaborazioni sincere e generose. L’ iniziativa nasce dalla volontà personale di Monica Izzo, cittadina innamorata della sua terra, che ha voluto donare al paese la Big Bench creando un’occasione di crescita e visibilità.Ha scelto di coinvolgere l’associazione Sentinelle della torre che già si prende cura con passione dell’area demaniale dove la panchina è stata posizionata. Le Sentinelle hanno voluto contribuire economicamente alla costruzione della piattaforma su cui la Big Bench è stata posizionata.È proprio a loro che è stata intestata la richiesta ufficiale per l’installazione, e con loro si è costruito un percorso condiviso e rispettoso del territorio.Questa visione è stata condivisa anche da DUESSE corporation di Schipani Umberto Antonio che ha voluto offrire il proprio lavoro a titolo gratuito, contribuendo con maestria alla realizzazione della struttura. E dallo studio tecnico di Giovanni Siciliano, che ha progettato la piazzola dove la Big Bench è stata collocata e la sua messa in sicurezza mettendo a disposizione tempo e competenze, anch’egli senza alcun compenso.In poche parole la Big Bench è diventata da subito un simbolo di comunità, di visione e di sinergie condivise. Il Comune ha accolto la proposta con entusiasmo e ha concesso il permesso e così il progetto ha potuto prendere forma.Questa panchina non è solo legno e metallo: è un gesto d’amore verso il proprio paese, un invito a riscoprire il valore delle cose semplici, a guardare lontano, a sedersi insieme. È un regalo che nasce dal desiderio di lasciare un segno positivo, di creare un punto d’incontro, di dare qualcosa che resti.L’inaugurazione si terrà il giorno 13 settembre alle ore 18 presso l’area picnic adiacente la Torre e sono tutti invitati a condividere insieme questo nuovo inizio.
