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Airola peggiora… la nota di Maltese

Airola peggiora… la nota di Maltese
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CONSIGLIO COMUNALE DEL 30.07.2025SEMPRE MENO DEMOCRAZIA IN SENO ALL’ORGANISMO COLLEGIALEPREVALGONO LE LOGICHE PREPOTENTI DELLA SOLA MAGGIORANZAAIROLA PEGGIORA E CON LEI I SERVIZI E LE CONDIZIONI DEI CITTADINI

Ad Airola, ormai da qualche decennio, le Istituzioni Comunali appaiono gestite come fossero proprietà privata, subordinandone gli avvenimenti alle esigenze di alcuni, senza pudore istituzionale e fuori da ogni logica democratica e partecipativa. Si va avanti con prepotenza e faccia tosta, senza vergogna. Anche l’ultimo Consiglio Comunale ha registrato comportamenti discriminatori nei confronti dell’Opposizione, principalmente ad opera del Presidente del Consiglio Comunale che, con disinvoltura, ha organizzato i lavori consiliari in funzione delle sue esigenze personali, vincolando gli orari dell’Assise ai soli impegni del Sindaco, incurante delle esigenze di lavoro rappresentate dall’Opposizione.

Anche questa volta ha prevalso l’arroganza, impedendo il confronto democratico in Aula ad alcuni Consiglieri. Dovere Civico avrebbe voluto approfondire alcuni argomenti di grande interesse generale, affrontati preliminarmente in Commissione il 24.07.2025: la mancata riscossine di circa € 700.000,00 per la TARI, ovvero circa il 40% del previsto incasso; il Decreto Ingiuntivo di € 453.044,61 della Provincia di Benevento, per il mancato pagamento delle utenze del Depuratore Comunale, nonostante le somme fossero all’uopo appostate e l’eventualità che ulteriori simili procedimenti possano ripetersi; la volontà della Giunta di fare un nuovo mutuo di 435.813,82, anziché pensare di diminuire la pressione fiscale sui cittadini.

Anche questo ci spinge a riflettere sull’importanza della partecipazione alla vita politica e di come essa influisce direttamente sulla vita dei cittadini. Riflettiamo anche sull’affidabilità di chi si propone per le cariche elettive, quelli deputati a dare impulso alle dinamiche politiche. La Legge dà al Popolo il potere di scegliersi gli amministratori, non viceversa. Tale potere va esercitato nella cabina elettorale, senza inciuci, silenziosamente, evitando divisioni e puntando concretamente su competenza e meritocrazia, diffidando dei voltagabbana che usano la politica e le elezioni come concorsi pubblici senza requisiti e con stipendi d’oro. Proviamo a cambiare. Ne gioveremo tutti.

IL CONSIGLIERE COMUNALE

Giuseppe Maltese

conservatorio