Cervinara. Borgo Pirozza Jazz chiude momentaneamente il sipario: dopo il successo delle due serate appena trascorse si pensa già alla seconda edizione.
Un festival che non è stato solo musica, ma esperienza viva di rigenerazione culturale e territoriale nel cuore del borgo Pirozza che custodisce memorie antiche e atmosfere sospese nel tempo.
Un attento lavoro di squadra, che ha visto coinvolti gli abitanti del Borgo, ha regalato serate magiche dove i numerosi visitatori, non solo locali, hanno riassaporato il senso di comunità e spensieratezza.
Una scommessa vinta che garantisce il futuro a questa manifestazione che può solo crescere puntando ad un turismo di qualità. Ma anche un modo per tenere accese le luci sui borghi che ormai stanno soffrendo per il costante spopolamento. Chi resta ha una missione che passa attraverso la conservazione della memoria e delle tradizioni.
L’evento promosso dall’associazione Borgo Pirozza con la collaborazione del Capannone Motorclub e la direzione artistica dell’Associazione Angelo Marchese ha potuto fregiarsi del patrocinio del Conservatorio Nicola Sala di Benevento e dell’Ente Parco Regionale del Partenio.
Protagonista, ovviamente, la musica nel Cortile 3 con la partecipazione di musicisti jazz di spessore che hanno entusiasmato l’attento pubblico presente.
Non poteva mancare l’area food, curata direttamente dagli abitanti del Borgo, per riscoprire il valore della convivialità fuori dal caos quotidiano.
Fumetti, vinili e vintage hanno fatto da cornice con la Mostra “Il Filo della nostra Storia”, con la presenza di documenti tratti dall’Archivio Marchese e dalla “Valigia di Cartone” .
A completare il tutto una postazione dedicata al film Terre di Briganti di prossima uscita.
Con la passione e l’impegno i risultati sono assicurati e Borgo Pirozza Jazz punta a diventare un appuntamento di rilievo in Valle Caudina e dintorni.


