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Cervinara. Dopo il “Giorno dell’Indipendenza” tutto tace!

Cervinara. Dopo il “Giorno dell’Indipendenza” tutto tace!
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Cervinara. Dopo il “Giorno dell’Indipendenza” tutto tace!

La giornata di ieri, ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, che questa maggioranza faceva acqua da tutte le parti. I compagni di viaggio accusano la Lengua di “poca apertura” essendosi sentiti esclusi dall’azione di Governo.

Ma facciamo un passo indietro…

La compagine di maggioranza aveva vinto le elezioni con la lista Cervinara Sempre ottenendo il 56,55% delle preferenze, assicurandosi gli 8 seggi in consiglio comunale, contro la lista Uniti per Cervinara capeggiata dal Generale Domenico Cioffi.
Di questi 8 ne sono rimasti solo 4 a sostegno di Caterina Lengua.  La prima a lasciare è stata Raffaella Cioffi seconda eletta dopo Filuccio Tangredi che ieri a rassegnato le dimissioni. Qualche giorno fa è stata la volta di Paola Pallotta che dopo tre anni “ammette il fallimento”. E infine, sempre ieri, dopo un periodo tormentato anche Bizzarro è stato costretto a lasciare il “Suo Sindaco”.

Non sono andate meglio le cose dal lato opposizione. I 3 eletti più il candidato sindaco all’indomani delle elezioni hanno dimostrato poca compattezza fino ad arrivare ad una spaccatura interna e al momento esistono 2 gruppi di opposizione: Cioffi-Sellitto e Ragucci-Carofano. Tutto questo ha reso l’azione di controllo meno incisiva tanto che qualcuno li ha anche dimenticati.

Al momento, dopo questo terremoto politico, nessuno dei due gruppi di opposizione ha proferito parola con un comunicato ufficiale o una presa di posizione. Una occasione come questa, per ritornare alle urne, non capita tutti i giorni perchè se la matematica non è un opinione 4+4 fa 8 che è il doppio dei 4 consiglieri rimasti in maggioranza.

Ma se il silenzio dell’opposizione lascia basiti i più, quello di Caterina Lengua ha l’oro in bocca. L’esperienza politica, che non gli si può negare, suggerisce riflessione e possibili soluzioni per scavalcare lo scoglio numerico. Lo stesso silenzio che ha portato all’esasperazione i suoi ex compagni di viaggio. A giorni dovrà definire per forza di cose la nuova giunta e sono in molti che stanno scommettendo sull’appoggio di uno dei gruppi di opposizione, anche perchè il ripensamento di qualche elemento della maggioranza, dichiaratosi indipendente, dovrebbe essere improbabile se non altro per una questione di dignità politica.

Ma si sà. In politica tutto è possibile e per “amore degli elettori” qualcuno potrebbe ritornare sui suoi passi. Non ci resta che aspettare gli sviluppi della ingarbugliata situazione. 

Certo è che non si può continuare così: Cervinara ha bisogno di certezze e di una azione amministrativa serena!

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