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Airola, una petizione civica per l’abbattimento del traliccio

Airola, una petizione civica per l’abbattimento del traliccio
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“I sottoscritti cittadini, con la presente, rappresentano che la realizzazione dell’infrastruttura a servizio delle reti di comunicazione elettroniche, ubicata in via Caracciano sta creando, sia nei residenti della zona interessata che nella popolazione di Airola tutta, molte preoccupazioni, in particolare per quanto concerne la salute pubblica”.
Così recita imput della petizione che è stata sottoscritta da un gruppo di cittadini e presentata al sindaco di Airola Vincenzo Falzarano e, per conoscenza, ad Arpac, Genio civile e Prefetto.
Il riferimento, come accennato, è all’antenna collocata qualche mese addietro nella zona industriale.
I sottoscrittori fanno riferimento alla “scelta improvvida di consentire l’istallazione della succitata infrastruttura in pieno Centro abitato e a ridosso delle abitazioni esistenti in stretta adiacenza al sito.
In particolare –
specificano – si segnalano con preoccupazione e urgenza all’attenzione del Sindaco i seguenti punti:
L’istallazione di una infrastruttura di tale rilevante incidenza sul territorio e di indiscutibile e profondo impatto ambientale (per di più, come già evidenziato, in un centro abitato) non può avvenire a seguito di un “tacito assenso” (senza cioè una chiara, espressa e documentata autorizzazione comunale) nonostante i pareri e/o le autorizzazioni (Arpac – Genio civile) ricevuti dal Comune di Airola e regolarmente assunti al protocollo dell’Ente. Non vi è stato alcun provvedimento valutativo (concessione edilizia) da parte degli Uffici né informativo da parte della politica; La mancata informazione e pubblicità della presentazione del progetto – è altresì rappresentato nella sottoscrizione – prevista dal Decreto legislativo 259 del 2003, ha, nei fatti, totalmente impedito una valutazione appropriata dell’istanza da parte dell’Ente comunale determinando, nella sostanza, una mancata tutela degli interessi della collettività; La profonda svalutazione che subirà, sotto l’aspetto economico, tutto il patrimonio immobiliare presente nella zona circostante l’infrastruttura (zona altamente residenziale) con molti edifici di valore e anche di recente costruzione le Autorità comunali non possono in alcun modo consentirla e favorirla.

LA RICHIESTA

Alla luce di quanto sopra esposto i sottoscritti cittadini, fortemente preoccupati dall’inaccettabile quanto inspiegabile situazione, ritenendo che possa essere leso il loro diritto alla salute e alla loro integrità psicofisica dalla continua ed ininterrotta esposizione alle radiazioni elettromagnetiche emesse da queste antenne di nuova installazione e dalle altre che, molto verisimilmente, verranno via via impiantate nei prossimi anni sul medesimo traliccio, vista l’oggettiva imponenza della struttura in questione, (radiazioni che, oltretutto, andrebbero ad aggiungersi a quelle già emesse dalle numerose altre antenne attualmente presenti nell’area in questione e collocate su una torre in cemento distante meno di 200 metri dalla succitata struttura), chiedono che il Comune agisca in autotutela per annullare l’atto di autorizzazione generatosi mediante il silenzio/assenso e, in base a questo, l’immediata rimozione dell’intera infrastruttura (di recente installazione) a servizio delle reti di comunicazione elettroniche” nonché, la conclusione “copia della Scia e di tutti gli allegati che sono stati presentati a suo tempo all’Ente e di tutti i pareri (ricevuti volta per volta) dagli organi competenti, necessari e collegati alla realizzazione dell’infrastruttura”.

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