Continua l’impegno del Consigliere Comunale Generale Isp. Domenico Cioffi , Capo Gruppo di “Uniti per Cervinara” a favore delle Famiglie di Via Iavari 1 e 2, formalizzata l’interpellanza:
“PERDURANTE ASSENZA DI FORNITURA DI ACQUA POTABILE IN VIA IAVARI 1 e 2 nel Comune di Cervinara (AV).
Tale atto politico è indirizzato al Senatore Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie; al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie; all’On. Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; all’Avv. Luca MASCOLO, Presidente Ente Idrico Campano; al Dr. Michelangelo CIARCIA, Presidente Alto Calore; all’Avv. Caterina Lengua, Sindaco Comune di Cervinara (AV), per richiedere il loro specifico intervento per la parte di propria competenza.
In tale interpellanza viene presa in considerazione la Risoluzione della Assemblea delle Nazioni Unite 64/92 del 28 luglio 2010 che riconosce quale essenziale l’accesso “all’acqua potabile ed all’utilizzo dei servizi igienico sanitari per la qualità della vita, fondamentale per i diritti dell’uomo”.
Considerate le competenze del Dipartimento degli Affari Regionali e le Autonomie tramite il Dossier monitoraggio servizi pubblici locali, promotore del Progetto ReOPEN SPL, finalizzato a supportare gli enti territoriali con competenze nei settori di acqua, rifiuti e trasporti, anche attraverso attività di ricerca e analisi territoriale. Tale Progettofa riferimento ad una puntuale e specifica normativa legislativa in particolare ben documentata dal Consigliere Cioffi. Verificato lo Statuto dell’Ente Idrico Campano che al Titolo I – Disposizioni preliminari e Generali all’Articolo 3 – Finalità, che prevede al comma:
1. Ai sensi del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss. mm ii. nonché della L.R. 15/2015, l’EIC è l’ente attraverso il quale gli enti locali ricadenti nell’ATO unico regionale e suddivisi in ambiti distrettuali, di cui all’allegato A del presente Statuto, esercitano le competenze ad essi spettanti in materia di:
gestione delle risorse idriche
Appurato che la Società Alto Calore Servizi S.p.A. gestisce il servizio di captazione, adduzione e distribuzione di acqua potabile per 126 Comuni delle Province di Avellino e di Benevento, nonché quello fognario e depurativo a favore di una popolazione di circa 435.000 abitanti (circa 213.000 utenze). La carta del servizio idrico integrato 2013 di Alto Calore Servizi (ACS) provvede alla gestione del ciclo integrato dell’acqua ed in particolare alla captazione, adduzione, potabilizzazione, distribuzione di acqua ad usi civili e all’art. 2 prevede per l’acqua: l’acqua è destinata agli usi civili privati e pubblici; l’acqua è distribuita nel rispetto delle norme contenute nel codice ambiente di cui al d.lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e che i Servizi Reti della Società hanno il compito di provvedere alla gestione, manutenzione, controllo ed esercizio delle reti di distribuzione comunale di acqua potabile agli utenti dei comuni afferenti.
Il Capogruppo di “Uniti per Cervinara”continua a prendere atto che a una parte della popolazione di Cervinara e specificamente alle unità familiari con anziani e bambini insistenti in Via Iavari 1 e 2 a causa di un mancato e perdurante NON attivo ed incisivo interessamento delle Autorità locali, non dirimenti pratiche operative, disinteresse completo alle istanze istituzionali presentate dal proprio Gruppo Politico quali Mozioni, Interrogazioni, Interventi in Consiglio Comunale di richiesta di attivazione di tale servizio, non e’ consentito ormai da anni a tali cittadini l’accesso all’acqua potabile per uso domestico destinata all’uso umano: alimentazione, servizi igienici ed altri impieghi domestici ordinari e questo normale diritto viene negato.
Il Consigliere Cioffi
PER QUANTO SOPRA PREMESSO INTERPELLA
Il Sindaco e interessa le AUTORITA’ in indirizzo, a norma della legislazione vigente e della propria Autorevole e Specifica Competenza, a mettere in atto tutto quanto previsto per la risoluzione di tale indilazionabile problematica, ad adottare e a predisporre tutti i provvedimenti e le iniziative affinchè sia possibile finanziare il completamento delle opere già in essere e di quelle da realizzare per consentire finalmente, alle famiglie che vivono in tale zona, di usufruire di tale bene essenziale e di un servizio necessario, indispensabile, vitale, urgente, portando a compimento un gesto umano, operativo, istituzionale di civiltà.
