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Via Crucis Cervinara. La rinascita di una comunità.

Via Crucis Cervinara. La rinascita di una comunità.
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Dopo 2 anni è ritornata la Via Crucis Vivente giunta alla XXX edizione.

Sono stati tempi duri per la comunità cervinarese, incastrata in questi 2 anni nelle grinfie del covid. La pandemia ha costretto un po’ tutti a rinunciare anche alle cose più semplici. Ma finalmente si sta tornando lentamente alla normalità. La straordinaria partecipazione che ha accompagnato ieri il ritorno della Via Crucis Vivente è il segnale forte di una comunità che vuole rinascere.
Nonostante il poco tempo a disposizione per preparare un evento di così grossa portata le aspettative non sono andate disattese. Mai si era vista tanta gente ad assistere alla scena finale della Crocifissione presso l’abbazia di San Gennaro.

Edizione rinnovata

Una edizione rinnovata rispetto alla tradizione per adattarsi, appunto, alla situazione attuale. Ma non è mancato il vero senso di questa manifestazione: vivere gli ultimi momenti della vita di Cristo.

A Cruce Salus

Si perchè per i ragazzi di “A Cruce Salus” questo evento è soprattuto fede. Nella presentazione iniziale il presidente Giuseppe Cioffi ha voluto ringraziare il sindaco Caterina Lengua che li ha spronati ad andare avanti.
Ha ricordato Egidio Iachetta e Vittorio Lengua, anche loro anime di questa manifestazione.
Parole di affetto e ringraziamento anche per Don Nicola Taddeo che ancora è un punto di riferimento per questi ragazzi.
Proprio per lui Don Renato Trapani ha avuto parole di gratitudine per avergli lasciato l’eredità di questa manifestazione e ha promesso che farà il possibile per continuare a sostenere gli instancabili volontari della Via Crucis.
Dicevamo di una edizione rinnovata. Rispetto alle edizioni precedenti la prima parte si è svolta solo in Piazza Sant’Adiutore e onestamente ci sembra una scelta azzeccata perchè consente a tutti di assistere nella stessa location alla prima parte del copione. Il tradimento di Giuda, l’arresto il processo, la flagellazione e la condanna alla crocifissione.
Il lungo corteo, più di 130 figuranti, hanno poi raggiunto l’Abbazia di San Gennaro lungo le strade del paese. Tanta gente anche a via Roma, dove, come sempre, è previsto l’incontro con la Madonna.
Ed infine, la scena più attesa ovvero la Crocifissione con le tre croci in alto sulla gradinata della chiesa. Un momento di forte emozione vissuto con vera fede dalle tantissime persone presenti.

I Protagonisti

Gesù egregiamente impersonificato da Domenico Lengua, il governatore Pilato dal giovane e determinato Giuseppe Dente assistito da Alessandro Iuliano nella figura di Quinto.
Il terribile Tribunale del Sinedrio capeggiato dal veterano Salvador Zullo, con Tony Dente che, contrariamente alle precedenti prestazioni di anziano del Tempio, ha esordito nel raffigurare la personalità contraddittoria di Nicodemo.
Laddove Antonio Casale, Luigi Iuliano, Flaviano Renna e Giovanni Ricci completavano l’Assemblea Sacra.
Nel pieno rispetto delle attese anche l’esercito romano. Molto realistici in tutti i momenti nondimeno nella flagellazione dove sfuggiva qualche “colpo” al di là della finzione.
Hanno mantenuto la stessa spigliatezza in tutto il percorso fino agli estremi ed ultimi momenti del Monte del Cranio. Nell’esercito conquistatore si sono avvicendate pochissime novità e guidati dal temerario Centurione Giuseppe Carfora, Fefè Carfora, Daniele Delfino, Ivan Iachetta, Giorgio Marino, Emanuele Picca e Alfonso Perrotta. La crocifissione è stata arricchita dalla presenza della Madre delle madri sofferente nel Cristo morente. Appunto Antonietta Iuliano ha fatto percepire ed immedesimare gli spettacoli nelle sofferenze di chi si sente squarciare insieme al Divin Figlio, condannato fra i due comuni malfattori Francesco Tangredi e Angelo Gallo. Il tutto arricchito dai tanti figuranti che hanno percorso le strade di Cervinara con vero senso di appartenenza con chi ne ha fatto sua una vera e propria peregrinatio.
Quest’anno oltre alla partecipazione della Pro-loco, le Azioni Cattoliche dell’Unità Pastorale cervinarese, le altre associazioni cittadine, nonché degli occhi accorti dei sacerdoti don Renato, don Daniele e don Luca, c’era una motivazione in più: il ricordo di Vittorio Lengua.

Usertv prossimamente trasmetterà le fasi salienti dell’evento

Via Crucis

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