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Sant’Agata, ecco “Sofferenze e Resurrezione”

Sant’Agata, ecco “Sofferenze e Resurrezione”
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Iniziativa artistica ispirata al momento pasquale quella promossa presso la chiesa di San Francesco, riferimento sito nel Centro storico di Sant’Agata de’ Goti, su organizzazione della Pro Loco saticulana.
“Sofferenze e Resurrezione” la denominazione della kermesse che, inaugurata sabato scorso, proseguirà per tutto il mese di giugno: in mostra opere dei maestri Antonio Ciraci, Salvatore De Curtis, Sergio Spataro e Armando De Stefano con realizzazioni di varia tecnica.
La location, come detto, quella della chiesa di San Francesco, resa sempre fruibile dalla medesima associazione di promozione territoriale presieduta dal professore Claudio Lubrano, plesso ecclesiastico che rappresenta sicuramente un valore aggiunto alla già quotata mostra che ospita.

LE PAROLE DI LUBRANO

“La Pasqua – precisa Lubrano – è una occasione di ripensamento della propria vita ed è una opportunità che si offre alla coscienza per trarre bilanci.
Non invita, però, la Pasqua a guardare solo al passato, e suggerisce, piuttosto, di pensare anche al futuro, proponendosi questa festività religiosa come la sottolineatura d’un momento di passaggio, e come una fase di attraversamento.
La ‘Via Crucis’ non è solo, quindi, la rievocazione storica del cammino di Gesù verso il Calvario, ma è una rappresentazione della condizione umana, il percorso dell’uomo negli anfratti dell’esistenza, lungo quello stesso tormentato tragitto che condusse Gesù dalla flagellazione, alla morte, alla sepoltura ed, infine, alla resurrezione.
Le opere d’arte di questi quattro artisti conducono lo spettatore, quasi per mano, ad interrogarsi ed a ritrovarsi, scoprendo di poter specchiare la propria esistenza nello stesso cammino che percorse Gesù, avendo così certezza che il percorso della vita può riempirsi di senso se si sa seguire la via della giustizia e della verità.
L’arte è specchio della vita e della coscienza; e la carica espressionistica delle opere di questi artisti giova a lasciar maturare la consapevolezza morale dell’uomo aiutando a ritrovare, pur all’interno delle difficoltà stesse dell’esistenza, quel soffio di speranza che mostra come al profilo angoscioso delle sofferenze possa far seguito la luminosità della resurrezione, che trova la sua piena realizzazione nella gioia del dono dell’amore.
E nella prima parte del titolo di questa mostra, co “sofferenze”, trovano rappresentazione e significato le tragedie che in questo periodo affliggono popoli e territori particolarmente provati a causa soprattutto delle guerre.
Per questo un pensiero particolare va al popolo ucraino e ai tanti altri popoli attualmente in ” sofferenze”.
Nella seconda parte del titolo, con “resurrezione”, come quella di Gesù nella Pasqua, abbiamo voluto significare
– la conclusione – la speranza per questi popoli di rinascere con un futuro migliore e una vita rinnovata nella pace e nella concordia

A LUGLIO TORNA PAPA ‘NSISTO

Ulteriori mostre e appuntamenti artistici saranno presentati in corso d’opera: tra i vari momenti l’annuale manifestazione “Il Papa ‘Nsisto”, dagli inizi di luglio fino al 30 ottobre.
In estate, ancora, presentazioni di libri di grande contenuto quale “I tredici anni di Episcopato di Alfonso Maria de’ Liguori in Sant’Agata de’ Goti”.

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