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Airola, Consiglio su incendio con grandi assenti

Airola, Consiglio su incendio con grandi assenti
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E’ stato un momento di utile confronto.
Un momento buono a rappresentare il punto di vista di qualificate voci, quali quelle di Cia, Coldiretti, delle varie associazioni intervenute.
Ma, quanto a elementi concreti, non si sono avute quelle conclusioni che pure era lecito attendersi.
La seduta aperta (anche nel senso che si è svolta “open air”, nel chiostro comunale) sulla questione incendio, sviluppatasi nella serata di ieri in un clima da punguini, non converge in un deliberato comune.
E non perchè non vi sia stato accordo tra i vari attori quanto perchè questa è stata l’intenzione dei promotori.
Mancano importantissimi attori all’appuntamento: nonostante fosse stata invitata, la deputazione sannita nazionale e regionale, infatti, ha disertato in massa – fatta eccezione per il padrone di casa Maglione.
Ma al tavolo non v’erano neppure Arpac, Regione, Asl, la Città Caudina – present iinvece i rappresentanti dei sei paesi coinvolti (Airola, Moiano, Bucciano, Paolisi, Arpaia, Forchia) più Montesarchio.
Saluti d’esordio del sindaco Falzarano che non ha potuto comunicare i risultati delle analisi condotte su olive e terreni non essendo ancora queste stati fornite, rispettivamente, da Asl e Arpac.
Diversi, poi, gli interventi di interesse come quello del rappresentante Cia che ha richiamato la necessità di risarcire i piccoli coltivatori, qualora si appurasse la necessità malaugurata di mandare al macero le olive – punto sul quale hanno riflettuto anche Matera e Maltese; Quindi il Comitato “Salute ed ambiente Airola e Valle Caudina” ha rilanciato le parole dell’Ordine dei Biologi nazionali e ribadito come non si sia stati al cospetto di “un banale incidente” e di “un pericolo già esaurito con la dispersione della nube tossica”. “Ci vuole una Commissione di esperti – hanno ricordato dal sodalizio – per capire se ci sia stato inquinamento o no, per pianificare la caratterizzazione per elementi e, quindi, per procedere alla bonifica”. Dal deputato Pasquale Maglione è venuto un riferimento alla necessità di delocalizzazione dell’area industriale mentre Coldiretti ha richiamato la necessità di “non allarmare” in attesa del responso delle analisi.
Come detto, spunti apprezzabili ma manca la proposta, l’indirizzo finale.
Un pò come se ti facessero uscire dal cinema prima della fine del film

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