1. Home
  2. POLITICA
  3. Airola, primo Consiglio: esplode il caso Falzarano
0

Airola, primo Consiglio: esplode il caso Falzarano

Airola, primo Consiglio: esplode il caso Falzarano
0
0

Michele Napoletano vicesindaco, quindi Antonietta Bernardo, Vincenza Buono e Giuseppe Stravino.
La prima seduta del Consiglio comunale annuncia la composizione della Giunta comunale: nessuna novità, tuttavia, dal momento che la rosa era già stata ufficializzata diversi giorni addietro.
La vera novità è quella data, piuttosto, dall’annuncio delle figure del Capogruppo di maggioranza, ruolo che ricade nel debuttante Antonello Laudanna, e del Presidente del Consiglio comunale, con quest’ultimo compito che verrà assolto da Eugenio Boccalone (sette preferenze per lui nel mini-scrutinio, quattro per Giuseppe Maltese – che ha fatto en plein di voti tra le fila della opposizione – e due per Gennaro Falzarano).
E proprio quest’ultimo, eletto tra le fila di Airola 2026, non ha mancato di esprimere, ai microfoni della sala delle assemblee, il personale disappunto per non essere stato investito di ruoli né in Giunta né alla presidenza consiliare. Ciò nonostante il numero di preferenze riportate che ne hanno fatto il quarto degli eletti in maggioranza.
A detta di Falzarano, infatti, gli accordi pre-elettorali erano che un assessorato sarebbe andato a ciascuno ad ognuno dei tre gruppi confluiti in Airola 2026 ed il quarto alla figura più eletta.
Invece, come lamentato dall’imprenditore, si sarebbe avuto uno scavalco a suo danno da parte di candidati che avevano riportato un minor numero di consensi.
“I patti non sono stati rispettati, non vi sarà alcun cambiamento” – ha denunciato a chiare lettere nel suo intervento l’ex rappresentante di Io sto con Airola.
Per il resto, i tre rappresentanti di “Airola protagonista”, guidati dall’avvocato Biagio Supino, si sono dati come nome del gruppo quello del Partito Democratico.
Una situazione che, tuttavia, oltre ad essere sotto esame da parte della Segretaria comunale – che si è riservata in tal senso – è contestata dal vertice del locale Partito Democratico che, appreso della cosa, ha osservato come alcuni dei tre sia “iscritto” segnalando, allo stesso tempo, come “l’unica consigliera regolarmente iscritta al Pd è Antonietta Bernardo in maggioranza”. “Ciò comunicato – ancora Ruggiero – mi corre l’obbligo di disconoscere tale gruppo consiliare, in quanto nessun organismo territoriale e comunale del Pd ha delibarato la sua costituzione ed il Pd non ha partecipato alla competizione elettorale recente per il Comune di Airola. Pertanto – la conclusione – chiedo di interdire l’uso illegittimo del nome del partito, riservandomi in caso contrario di agire in sede Tar”.

sponsor
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: