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Montesarchio, M5S a 360 gradi

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“Cari cittadini, prima che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino avanzasse richiesta di fallimento nei confronti dell’Alto Calore Spa, avevamo pubblicato un comunicato che evidenziava le problematiche ultradecennali legate all’Ente e nel contempo avevamo chiesto un incontro con il Presidente Ciarcia per affrontare la questione dei disservizi e della fatturazione dei consumi. Alla luce degli ultimi accadimenti, crediamo sia doveroso porre l’attenzione sulla gestione politica di questa società”. Esordisce così nota del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle presso il parlamentino di Montesarchio. “Siamo ancora in una fase convulsa – proseguono – caratterizzata lall’incertezza sul futuro della gestione pubblica dell’acqua. Una possibile sentenza sfavorevole potrebbe determinare un peso enorme sui bilanci dei Soci/Comuni che già versano in difficili condizioni finanziarie. L’impatto su Montesarchio sarebbe pari a 2.154.000 curo, circa 160 euro a testa per gli oltre 13.000 incolpevoli cittadini. Come evidenziato dai bilanci dell’Alto Calore, improvvidamente approvati dai Sindaci/Soci, l’enorme debito e le inefficienze che hanno aggravato la situazione sono datate e riconducibili ad almeno gli ultimi 20 anni. Le responsabilità gestionali saranno accertate da chi di dovere, ma le responsabilità politiche sono evidenti e possono essere ricondotte ad anni di nomine politiche di figure apicali, spesso prive di competenze manageriali specifiche e, altrettanto frequentemente, legate a mere logiche di potere. L’acqua, bene primario, deve rimanere pubblico anche nella gestione”. Un riferimento anche al tema dei lavori pubblici “Nella realizzazione di infrastrutture ed investimenti – spiegano, in merito – è palese il disinteresse di questa Amministrazione per i cittadini. Non possiamo che manifestare tutto il nostro disappunto per gli ingiustificati ritardi e le sospensioni dei lavori, condannando l’assoluta incapacità di programmazione e mancanza di buonsenso. I residenti e le attività commerciali sono al limite della sopportazione. Le eterne opere incompiute (Ascensore dal Castello, Piscina intercomunale, Discarica e Impizuni Sportivi a Tufara Valle), sono la prova evidente che non è importante realizzare le infrastrutture ma soprattutto valutarne l’impatto sul territorio e sulle persone, evitando sprechi enormi di denaro pubblico. Come opposizione, stiamo verificando la qualità della spesa c i tempi di realizzazione di opere importanti per la nostra comunità. Dobbiamo evidenziare, con profondo rammarico, che tutti gli appalti in essere sono in ritardo di mesi o di anni, in violazione del cronoprogramma fissato da contratti in essere stipulati a seguito delle relative gare d’appalto. E’ inaccettabile che i cittadini debbano subire disagi per la mancanza di acqua, che la manutenzione delle strade e il decoro urbano siano ai limiti della decenza, che una trentina di famiglie attendano da anni l’assegnazione di un alloggio per un progetto avviato oltre 10 anni fa, che tutti gli alunni delle nostre scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo Grado, non abbiano ancora la possibilità di svolgere attività fisica e che le opere di bonifica del territorio vadano a rilento”. Cenno, proseguendo, anche all’ex edificio Poste “Il 21 Settembre scorso è stato avviato l’abbattimento della struttura che nel 2003 vide accertata la presenza di pannelli contenenti fibre di amianto crisotilo. L’edificio è stato acquistato dal Comune di Montesarchio per 180.000 euro. Allertati dalle preoccupazioni di molti cittadini, abbiamo presentato una Pec agli Uffici Responsabili per avere delucidazioni e conferma – chiudono i pentastellati – sul pieno rispetto delle norme di sicurezza circa le operazioni di abbattimento”

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