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Lavoratori reintegrati, da Cmr “atteggiamento irreale”

Lavoratori reintegrati, da Cmr “atteggiamento irreale”
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Riceviamo e pubblichiamo
I sottoscritti lavoratori reintegrati, con ordinanze del Giudice del Lavoro di Benevento, ad iniziare da Maggio 2021 e successivamente nel mese di Giugno e Luglio 2021, lamentano l’assoluta non curanza della struttura CMR SpA nei propri confronti rispetto ai provvedimenti emessi dalla giustizia del lavoro, ovvero il reintegro immediato sul posto di lavoro.
Il CMR meschinamente ignora i provvedimenti e attua la non applicazione degli stessi.
Tale atteggiamento si somma al male originario dei suddetti provvedimenti disciplinari di licenziamento definiti dai Giudici del Lavoro del Tribunale di Benevento come provvedimenti nulli per insussistenza.
La persistenza della logica dell’ostracismo rappresenta una grave violazione della legalità in uno Stato di Diritto, che a sua volte si somma al danno economico scaturito dall’operazione licenziamenti.
Danno dimostrato quantitativamente nelle ordinanze emesse.
L’ostracismo del CMR, avallato negli ultimi anni dall’abbondante utilizzo di operatori non dipendenti e quindi precari, non fa altro che aggravare i diritti dei lavoratori e la già traballante situazione concordataria della struttura, messa a dura prova dalla incapacità della proprietà e degli attuali gestori della stessa.
Da una parte si pagano i precari e dall’altra si espone la struttura a vertenze legali sempre più onerose, da parte di dipendenti a cui non si dà la possibilità di lavorare.
Un atteggiamento irreale e dannoso!
In un momento societario che necessita di collaborazione e di condivisione per affrontare efficacemente le sfide del concordato preventivo, l’attuale amministrazione, attraverso un sistema di presunta onnipotenza e in barba a provvedimenti esecutivi di Tribunale, persevera nella logica sprezzante nei confronti di lavoratori provati da oltre due anni di licenziamento con tutte le relative problematiche.
Riteniamo la vicenda degna di una segnalazione di civiltà, considerato che dal punto di vista legale saranno gli avvocati e le relative vertenze a difendere la nostra dignità di lavoratori e di esseri umani.
(Proto Gabriele, Cioffi Pietro Pasquale, Razzano Vincenzo, Iadaresta Nicola, Merola Maria Rosaria, D’Agostino Anna Maria, Valdella Patrizia)

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