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Montesarchio. Ciao Omar…

Montesarchio. Ciao Omar…
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Stamani nonostante  la cerimonia  fosse riservata ai soli familiari  in tanti nel rispetto delle regole e rimanendo all’esterno della Chiesa hanno voluto dare l’ultimo saluto all’amico Omar Caporaso volato in Cielo prematuramente. Un silenzio assordante era quello che predominava  lo spazio antistante il Santuario della SS.Trinità interrotto solo dalle note toccanti dei canti liturgici che arrivavano all’esterno come una soave melodia mentre diversi occhiali scuri nascondevano le lacrime degli amici.

”Non dimenticherò il tuo abbraccio degli ultimi giorni, per me sei stato un fratello maggiore, il mio telefono sarà sempre in attesa dei tuoi messaggi, eri troppo buono per stare in questo mondo malato; c’e una ragione  per tutto dicono ma nessuno poteva immaginare che ci saremmo salutati così presto, che le nostre vite avrebbero viaggiato su percorsi paralleli senza più  incontrarsi; da oggi tutto assumerà forme diverse; non ti vedremo più sorridere; non sentiremo più  la tua voce ma la tua presenza resterà viva nella memoria, essa si rafforzerà e noi l’alimenteremo ogni istante con tutto l’amore che abbiamo per te. E come dopo un temporale  guarderemo il cielo, tu sarai per noi tutti  i colori dell’arcobaleno in cui non c’è stato mai il nero perché tu non sei mai stato tristezza ma solo spensieratezza e voglia di vivere”. Questi alcuni  dei messaggi toccanti  letti in Chiesa per Omar, il ragazzo  amico di tutti,con le sue battute storiche, chiamato Somi, un nome dato dalla sua compagna di vita Marina.” Sono Momenti atroci che massacrano il cuore  ha detto il parroco don Antonio Raviele durante l’Omelia  che ha espresso profonda vicinanza a tutti i familiari. Il parroco ha paragonato la sua morte  ad  una giornata primaverile in cui  arriva il freddo polare e quei fiori da poco sbocciati che si erano aperti  alla vita all’improvviso muoiono. Don Antonio ha  cercato con difficoltà  parole di conforto nei confronti dei presenti: “Mi chiedo cosa  sarebbe per Omar se non ci fossero le lacrime ed  ecco che  invece  contengono tutto l’amore che  ha lasciato in voi”. Per  l’amico di tutti,buono e gioviale, dalla simpatia spiccata  sono arrivati messaggi di dolore da ogni dove e le bacheche social sono state invase di pensieri e ricordi.Non si poteva immaginare che in così breve tempo Omar  sarebbe  andato via   lasciando tutti in una solitudine immensa, non vera, surreale.Per Omar il tempo pur breve della sua vita si è fermato ed ora grande è lo sgomento.La verità potrà prevalere solo nelle sensazioni perché Omar continuerà  a vivere nel cuore della mamma MariAntonia,della moglie Marina,del fratello Iacopo e di tutti quelli che hanno avuto il pregio di conoscerlo. E con  tantissimi palloncini bianchi  tra i quali spiccavano  tre  di colore rosso dei suoi familiari stretti, fatti volare all’uscita del feretro dalla Chiesa, sulle note del suo brano  preferito “I belong to you” di Lenny  Kravitz, suo idolo, che gli amici  hanno  salutato il loro prezioso Omar.                                                           

 Brigida Abate 

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