1. Home
  2. web
  3. ARTICOLI
  4. Airola, “Mille e una nota”: la musica e la passione di Giulia e Mariangela
0

Airola, “Mille e una nota”: la musica e la passione di Giulia e Mariangela

Airola, “Mille e una nota”: la musica e la passione di Giulia e Mariangela
0
0

Molto più di uno strumento. Molto più di un mero assembramento di accordi e tasti.
La musica, il pianoforte, piuttosto, quale chiave per esprimersi, per capire e comunicare.
Con se stessi, in primis. Per aprirsi all’infinito.
Sono i sentimenti che traspaiono dalle parole di Mariangela Girardi e di Giulia Falzarano, diciassette e quindici anni, rispettivamente.
Profondità di pensiero, di espressione, di animo che spiazza e sorprende. Disorienta rispetto allo stereotipo che, oggi, grava sui teenagers.
Mariangela e Giulia sono due studentesse del “Mille e una nota”, associazione e Scuola di Musica concepita e guidata dal Maestro Anna Izzo.
Una realtà solida che, da anni, opera ad Airola, nel cuore della Valle Caudina, con la “mission” di portare la “cultura” della musica  nei nostri territori.
Ebbene, Mariangela e Giulia hanno voluto celebrare, con la loro testimonianza, la recente giornata mondiale del “Pianoforte”, strumento che le stesse stanno approfondendo facendone oggetto del loro studio. 
Ho iniziato a studiare pianoforte a dieci anni – spiega Mariangela – Mia madre, quando era in mia attesa, ascoltava le grandi Sinfonie e io scalciavo. Da quando sono nata, poi, ho sempre ascoltato musica. A otto anni mi regalarono un carrilon che suonava l’Opera nove di Chopin, “Il notturno”. Decisi di imparare a suonarlo. Me ne innamorai…quando mi sentivo triste non v’era modo migliore, se non la musica, per sentirmi capita. Il pianoforte e la musica erano una spalla su cui piangere…ricchi di così tante sfaccettature. La musica? – insiste la giovane – è un linguaggio universale, è un qualcosa che si forma istantaneamente in chi ascolta. Può emozionarti, farti sentire male o guarirti. Non importa chi sei, sarai comunque elegante. La bellezza della musica si irradierà da dentro di te. La musica mi ha aiutato ad accettare me stessa”.
Termometro di serenità e forza, di una smisurata capacità di introspezione.

Non riesco a trovare parole giuste per esporre cosa rappresenti nella mia vita la musica – Questo, invece, l’incipit di Giulia – Forse le parole giuste non ci sono. La musica evoca verità così profonde, sentimenti così forti…che le parole si arrendono, divengono impotenti. La musica è verità, la musica ti fa vedere la verità senza dirti cosa sia…E’ trascrizione di sentimenti. Amo definire i musicisti portatori di verità. La musica è scoprire stanze dell’anima che ci rivelano e denudano. Deserti da esplorare. La verità è vita, la musica è verità”. Sugli albori della sua passione, la quindicenne Falzarano spiega
Sono stata invitata dai miei genitori verso un percorso musicale. Avevo quattro anni e avviai un corso di propedeutica. I miei genitori mi indirizzarono senza mai imporre nulla. Voglio vivere di musica perchè voglio essere felice”“Non faccio classismo tra strumenti musicali ma il pianoforte è orchestra, può diventare oboe, clarinetto, un’arpa. Tutto a seconda di come lo si accarezzi, è uno strumento speciale. E tutte le cose speciali sono complesse. La musica è per gli animi sensibili ed essi devono occuparsene”.

Al cospetto di tanta passione, luccica d’orgoglio lo sguardo del Maestro Anna Izzo, Direttrice artistica del già menzionato “Mille e una nota”
“Sono due ragazze ricche di talento – spiega la stessa – ove alloggia una forte predisposizione, una naturale qualità. Riuscire, però, ad aver rafforzato la loro passione, captando cosa per loro siano musica e pianoforte, è qualcosa che inorgoglisce e che rappresenta stimolo forte a perseguire in questa missione”

sponsor
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: