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Montesarchio, Fratelli d’Italia interviene su via Curci

Montesarchio, Fratelli d’Italia interviene su via Curci
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Nota Coordinamento Fratelli d’Italia Montesarchio

Eravamo, più o meno, a Settembre 2019 quando l’amministrazione comunale di Montesarchio, con l’intento di ridurre il traffico veicolare in Via Fiume e Via G. Matteotti, dispose di deviare il traffico in via Curci.

Fu dichiarato che si sarebbe trattato di una soluzione sperimentale.

Ebbene, ormai a Marzo 2021, siamo a richiedere se la natura di tale scelta sia ancora quella sperimentale, o se la stessa sia divenuta definitiva.

Rimarchiamo, in attesa di una risposta, che non è più tempo di adottare misure puntuali che mitigano il problema in un’area per spostarlo, amplificandolo, in un’altra zona del paese.

Il percorso che devia il traffico da piazza Tagliatelle sino a piazza Umberto I, non è idoneo all’attuale livello di percorrenza veicolare, per fattori di sicurezza, ambientali e di salvaguardia del centro storico.

Difatti Via Curci, e limitrofe, dalla chiesa di San Giuseppe in avanti, si caratterizzata per l’assenza di marciapiedi e la più che ridotta dimensione della carreggiata, fattori che determinano che i veicoli transitino a stretta vicinanza con le abitazioni dei residenti, incrementando il pericolo per la incolumità fisica cagionato dal rischio di investimento e dalla esposizione prolungata ai gas di scarico, che difficilmente si disperdono perché tutto il percorso, per la conformazione del tessuto edilizio esistente, è a tutti gli effetti una “strada in trincea” che concorre quindi ad incrementare i livelli di inquinamento atmosferico e acustico che a loro volta peggiorano tanto la qualità della vita nell’area quanto il degrado delle facciate degli edifici (e siamo in centro storico)

Se consideriamo infine che la sede stradale, in pietra lavica, non è idonea o funzionale a “sorreggere” l’attuale volume di traffico, come dimostrato dalle svariate sconnessioni che la interessano, e che oltre alle abitazioni è presente anche la chiesa di San Leone, che agisce in negativo sui rischi sopra esposti, non possiamo non concludere chiedendo di rivedere il provvedimento e di rinviare l’adozione di ogni soluzione a una revisione organica ed armonica del piano traffico.

Auspichiamo di vedere prima possibile molte meno macchine e più turisti.

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