1. Home
  2. web
  3. ARTICOLI
  4. Cervinara. Omnicomprensivo De Sanctis: nuovo indirizzo TECNOLOGICO AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA
0

Cervinara. Omnicomprensivo De Sanctis: nuovo indirizzo TECNOLOGICO AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA

Cervinara. Omnicomprensivo De Sanctis: nuovo indirizzo TECNOLOGICO AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA
0
0

Per il prossimo ano scolastico l’Istituto Omnicomprensivo De Sanctis diretto da Antonia Marro ha attivato un nuovo indirizzo: TECNOLOGICO AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA

Il Diploma consente l’iscrizione a qualsiasi corso di laurea presso le Università e l’iscrizione all’Albo professionale.
E’ da evidenziare l’importante dichiarazione congiunta del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati (Comunicato Stampa del 26.05.2010) che, in seguito al chiarimento presso il MIUR avuto alla presenza dei Presidenti degli Ordini e Collegi professionali degli Ingegneri, degli Agrotecnici, dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti industriali, chiarisce che il “nuovo” diploma consentirà ancora l’accesso agli Albi professionali secondo le norme vigenti e secondo le tabelle di confluenze del regolamento del riordino della Scuola Secondaria Superiore, in virtù della equipollenza dei titoli di studi.il diplomato in tecnologie agroalimentari  e agroindustriali può inserirsi nel mondo del lavoro come:

  1. direttore presso le aziende e cooperative agricole e zootecniche;
  2. tecnico presso industrie di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  3. tecnico impiegato presso i Ministeri delle Politiche Agricole e Forestali, Uffici Agrari delle Regioni, Province, Comuni e Associazioni;
  4. tecnico addetto al controllo qualitativo e tracciabilità delle produzioni agroindustriali;
  5. tecnico responsabile della Sicurezza in ambito lavorativo agrario e forestale;
  6. lavoratore autonomo nel settore tecnico agrario

Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria:
• ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente;
• interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.

In particolare, è in grado di:
• collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate;
• controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico;
• individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;
• intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui;
• controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza;
• esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi;
• effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione;
• interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio;
• rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio;
• collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali;
• collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.

Nell’indirizzo sono previste le articolazioni “Produzioni e trasformazioni”, “Gestione dell’ambiente e del territorio” nelle quali il profilo viene orientato e declinato.
Nell’articolazione “Produzioni e trasformazioni” vengono approfondite le problematiche collegate all’organizzazione delle produzioni animali e vegetali, alle trasformazioni e alla commercializzazione dei relativi prodotti, all’utilizzazione delle biotecnologie.
Nell’articolazione “Gestione dell’ambiente e del territorio” vengono approfondite le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, le tematiche collegate alle operazioni di estimo e al genio rurale.

A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell’indirizzo  Agroalimentare e Agroindustria consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
1. Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
2. Organizzare attività produttive ecocompatibili.
3. Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza.
4. Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
5. Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale.
6. Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate.
7. Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali.
8. Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.
In relazione a ciascuna delle articolazioni le competenze di cui sopra sono sviluppate coerentemente con la peculiarità del percorso di riferimento.

* L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte ore.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. Per quanto concerne l’articolazione delle cattedre, si rinvia all’articolo 8, comma 2, lettera a).

sponsor
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: