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Sant’Agata, Pollastro replica a Valentino

Sant’Agata, Pollastro replica a Valentino
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Dichiarazione Giovanni Pollastro, assessore Comune di Sant’Agata de’ Goti

Non sono avvezzo a rispondere a chi utilizza in modo strumentale e demagogico la carta stampata e i social network ma in questo caso non posso esimermi dal farlo perché non si può tacere rispetto agli interventi del consigliere di minoranza Carmine Valentino che utilizza anche l’archeologia come pretesto per attaccare questa Amministrazione.

Ebbene, dopo essermi documentato, ho appurato che la cellula archeologica è stata istituita nel 2013, mentre la sindacatura Valentino ha avuto inizio nel giugno del 2009. Deve essere stato un parto travagliato, vista la tempistica.  Strano,  però, che il consigliere di minoranza Valentino pretenda dall’attuale Amministrazione risultati in soli tre mesi.

In questi giorni noto che il consigliere continua la sua apologia che ricorda molto casi di autoesaltazione narcisistica mista a vittimismo sciorinando un elenco di “sue” iniziative; il tutto senza tener conto del momento difficile che stiamo vivendo, e che come sarebbe ovvio dedurre, non ci ha permesso di programmare un corposo calendario di eventi. Quel poco o tanto (dipende dai punti di vista) che stiamo ponendo in essere viene fatto a costo zero per l’Ente e nel bel mezzo dei noti problemi emergenziali.

Stiamo gradualmente programmando e lavorando a quello che realmente possiamo permetterci, data la situazione di dissesto sulla quale non occorre aggiungere parole.

Siamo consapevoli che saremo in grado di dare di più al paese, a costi decisamente più contenuti rispetto a manifestazioni del recente passato “valentiniano”

Il consigliere Valentino scriveva di “restituire doverosamente alla collettività” qualcosa di cui dal suo punto di vista è stata privata.

Ebbene, da restituire a questa città abbiamo certamente il Cratere di Assteas  -costato alle casse comunali e dunque ai cittadini circa 50.000, per poi finire al museo Caudino di Montesarchio-  e un bagaglio di oneri che forse estingueranno i nostri nipoti.

Non vado oltre se non per ricordare  quel polo museale, promesso nel 2013 e mai realizzato.

L’archeologia, ad ogni modo, è solo un aspetto dell’offerta culturale che sarà messa in campo quando le condizioni lo permetteranno e che non e stata affatto dimenticata o messa in disparte.

Non a caso, sono stati già contattati e incontrati l’assessore alla Cultura e Turismo della Regione Campania, Prof. Felice Casucci di cui lo scrivente ha conoscenza personale e diretta, per la programmazione degli eventi artistico-turistico-culturali per l’anno 2021 e la dottoressa Rosanna Romano della Direzione Generali per le politiche culturali e il turismo, con cui abbiamo abbozzato un programma da sviluppare nei prossimi mesi.

Grazie a queste disponibilità cercheremo di intercettare contributi sia regionali che europei.

Come vede, e concludo, egregio consigliere, il nostro modo di lavorare è totalmente distante dal suo modus operandi;  non raccolgo le provocazioni,  che servono solo a richiamare l’attenzione  sulla sua persona e non certo sui problemi reali che questa Amministrazione sta affrontando. Un modo di fare, il suo, lontano dalla politica che stiamo attuando  e che intendiamo proporre per i prossimi anni.

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