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“Dalla politica solo patetici riassunti”

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Senza più Santi ne Eroi

Un popolo è tale quando è unito in tutto soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando si riscoprono valori di fratellanza e solidarietà. Quando ogni singolo cittadino comprende che non si può star bene o essere felici se le persone che condividono il tuo quotidiano soffrono, se il tuo vicino di casa ha dovuto chiudere la saracinesca del negozio, se l’operaio che vive alla giornata deve aspettare tempi migliori per fare lavoretti saltuari, se un padre ha il pensiero del figlio contagiato che combatte la sua battaglia contro questo virus meschino.

Siamo appena usciti dalle elezioni comunali noi Cervinaresi ma continuiamo ad essere divisi in due fazioni. C’è chi crede ancora che deve fare consensi. Divisi tra chi vuole i figli a scuola e chi a casa. Tra i negazionisti sulla pericolosità del virus e chi invece è stato colpito a morte da questo male e piange ancora il proprio caro. Tra chi crede che con proclami e post sui social può tranquillizzare una comunità e mostrare di avere la situazione sotto controllo, ma le persone non sono numeri che si dividono in un calcolo tra guariti e nuovi positivi. Dietro i numeri ci sono sentimenti, legami, famiglie, storie e dignità proprio questa, non dimentichiamo, spesso si misura anche con la responsabilità. E ci sono responsabilità e responsabilità.

Da chi ci amministra ci aspettiamo almeno coerenza in ciò che si dice e poi si fa. Non spetta a noi provvedere e scegliere il modo su come affrontare le problematiche che ci affliggono in questi giorni ma possiamo almeno fare una riflessione sulle dichiarazioni e sulle misure prese dai nostri governanti.

Perché dare solo ai giovani la responsabilità delle infezioni facili, quando assistiamo giornalmente e regolarmente a situazioni e circostanze che vedono spesso coinvolti maggiormente gli adulti.

Fateci anche capire perché chiudete i cimiteri nel giorno dei morti e poi lasciate fare e frequentare il mercato? Perché le famiglie risultate positive in quarantena obbligatoria non hanno assistenza domiciliare per i servizi di spesa di alimenti o medicinali. I familiari che li devono aiutare non sono anch’essi a rischio di contagio? La vicinanza delle Istituzioni ai cittadini avviene solo attraverso i patetici riassunti della giornata su Facebook da parte dei nostri amministratori?

Siamo sicuramente tutti molto confusi, impauriti e stressati e chi ci governa dovrebbe essere più sensibile e vicino ai cittadini soprattutto se ha vissuto in prima persona il dramma del Covid con tutte le sue problematiche e come dice una canzone “senza più santi ne eroi” ricordatevi siamo semplicemente e solo Noi!

Cervinara Ha Bisogno di te

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