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Covid Valle Caudina: stiamo scherzando con il fuoco!

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La Valle Caudina ha cominciato a contare anche i morti. Pensavamo di essere forti e invincibili e ci siamo dati il “liberi tutti”. Ma da 15 giorni a questa parte non si sta capendo più niente e le previsioni a quanto pare non sono delle migliori.
Chi vi scrive è tra quelli che pensano che le scuole devono garantire la presenza. I bambini sono stati troppo tempo lontano dai loro compagni e dai docenti e la didattica a distanza non garantisce certo una preparazione che tutti auspichiamo per i nostri figli, nessuno escluso. Ma questo doveva significare un impegno da parte di tutti. Rispetto delle regole e comportamenti minimi del vivere civile. Ma anche maggiori controlli da parte delle autorità sanitarie e delle forze dell’ordine.
Ma da oggi in diversi paesi della Valle Caudina tante scuole chiuse.
Chi ha sospeso tutte le attività didattiche è stato il sindaco di Airola Michele Napoletano che in un messaggio video ha spiegato la sua preoccupazione a salvaguardia della comunità: docenti positivi e anche qualche alunno.
Lo stesso ha fatto il sindaco di Moiano Buonanno. Poco dopo anche Matera a Bucciano è dovuto correre ai ripari. A Cervinara domani 2 classi di 2 plessi saranno chiuse per sanificazione. E pochi minuti fa è arrivata la notizia dal sindaco Russo di Rotondi: chiuso il plesso centrale per una insegnante positiva.
E’ arrivato il tempo di riordinare le idee e di fare fronte comune.
Quel fronte comune che poteva consolidarsi con l’incontro nell’ambito della Città Caudina andato in fumo per le assenze di molti sindaci.
Ora più che mai una task-force per il nostro territorio è indispensabile.

Dicevamo delle responsabilità di tutti.
Non è possibile che chi fa un tampone perchè pensa di aver avuto un contatto a rischio poi se ne va in giro attendendo il risultato. E’ una carognata verso il prossimo.
Non è possibile continuare a fare feste come se nulla fosse. L’esperienza di Cervinara non è servita a niente visto che in altri comuni i nuovi focolai sono partiti proprio da feste: ascoltare il sindaco Napoletano per credere.
Poi ci lamentiamo dei DPCM o ci ridiamo su.

Ora o ci diamo tutti una regolata oppure prepariamoci a contare sempre più positivi. Il virus c’è sempre stato e ora si sta facendo sentire ancora di più. E anche se si trattasse di una “banale influenza”, come molti sostengono, rispettare le semplici regole non costa niente: mascherina, igiene e distanziamento.

G.M.




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