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Covid nella Valle, M5S “Serve coordinamento”

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nota stampa

I numeri della pandemia in Valle dicono che c’è da assumere decisioni importanti. Cervinara con i suoi 57
positivi è più di un segnale di allarme. Rotondi ne ha 8, San Martino 6 e Montesarchio 25.
Oltre la contabilità e le notizie che rimbalzano dalla Regione (col tormentone delle ordinanze di De Luca,
deus ex machina mediatico del contrasto al Covid), c’è la necessità di un coordinamento caudino che
prenda in considerazione iniziative comuni e integrate. Riteniamo che Sindaci e autorità sanitarie – e in
particolare la Polizia locale della Valle che è finalmente sotto un unico comando – debbano dare un segnale
di presenza nuovo rispetto alla fase di crescita dei contagi: occorrono coordinamento nelle informazioni e
nelle azioni di contrasto alla diffusione del virus, a partire dalla comunicazione che guardando i siti web
istituzionali è decisamente insufficiente.
Il richiamo all’autodisciplina dei cittadini, che peraltro si sente solo da qualche esponente istituzionale, è
superato dagli eventi che richiedono decisioni e azioni immediate, senza escludere temporanee chiusure
che non apparirebbero certo fuori luogo.

E’ inoltre il caso di aprire anche una discussione sulle
responsabilità delle Istituzioni amministrative, sanitarie e di pubblica sicurezza, dal momento che a
ciascuno deve essere chiaro che non si può restare fermi alle lamentazioni sui comportamenti sociali di
giovani e meno giovani. Quel che è successo a Cervinara va spiegato: occorre capire quali comportamenti hanno prodotto un picco di contagi di cui si poteva fare a meno.
Pure va spiegato con chiarezza alla popolazione che, se gli esperti parlano di allarme, le iniziative di
contrasto al virus devono essere adeguate e questo significa accettare l’impopolarità che ne consegue: le
reazioni di chi ritiene inaccettabili i vincoli antivirus, saranno compensate da quanti invece auspicano e
chiedono misure rigorose per evitare il ritorno a scenari di pochi mesi fa.
Infine, va rilevato come ancora una volta la Campania si ritrova a subire le scelte del rieletto presidente De
Luca in materia di Sanità: l’esaurimento dei tetti di spesa sanitaria significa che i cittadini devono pagarsi di tasca propria esami diagnostici e visite specialistiche, proprio in un momento in cui a causa del Covid gli
italiani (e i campani ancor di più) si curano di meno.
Il coordinamento caudino del M5S richiama pertanto alle proprie responsabilità i Sindaci e le autorità
sanitarie, le forze dell’ordine e le Istituzioni provinciali e regionali affinché la risposta alla attuale fase
pandemica sia coordinata ed adeguata.
Movimento Cinque Stelle-Coordinamento caudino

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