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Montesarchio. Ex Moccia. Verso l’inizio della nuova produzione.

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Passo dopo passo la Cooperativa Assteas che unisce 17 operai dell’Ex Industria Moccia sta arrivando alla meta. Un progetto innovativo di bio edilizia che sarà gestito direttamente dagli operai che hanno accettato una sfida unica. Un impegno sostenuto anche dall’attuale amministrazione di Montesarchio con il sindaco Franco Damiano ma anche da Sonia Palmieri della Regione Campania. Lunedi si dovrebbe ratificare presso la casa comunale il passaggio da Moccia alla cooperativa e poi si dovrà solo attendere il parere del Genio Civile. Soddisfatto il presidente di Assteas Pino Nunzio che vede finalmente un pò di luce in fondo al tunnel. Lo stesso presidente ha siglato l’operazione di finanziamento che riportiamo di seguito.

Presso la sede Confeser Fidi di Napoli è stata firmata la prima operazione di finanziamento da 225 mila euro, curata da Dario Sirugo,responsabile Area finanza agevolata di Confeser Fidi, che consentirà alla cooperativa “Assteas” di Montesarchio, in provincia di Benevento,costituita dai 17 ex dipendenti licenziati nel 2018 dallo stabilimento di laterizi e prodotti in calce Moccia, di completare la riconversione degli impianti rilevati, da produzione tradizionale a bio edilizia innovativa: grazie alla ricerca scientifica e all’esperienza delle figure professionali coinvolte, l’azienda ricaverà da argilla cruda e canapa mattoni e altri materiali edili ecologici in collaborazione con la cooperativa “Campanapa”, nonché vasi in argilla di alta qualità.Sono intervenuti alla firma il presidente di “Assteas”, Nunzio Pino;il consigliere di amministrazione della coop, Fiorenzo Chirollo; e la responsabile commerciale dell’area Campania di ConfeserFidi, Rita Capitelli.“L’incontro fra la capacità operativa di ConfeserFidi – dichiara l’A.d. del confidi, Bartolo Mililli – e la capacità e volontà di riscatto di questi lavoratori responsabili ha prodotto un progetto che riaccende la speranza di ripresa in un Paese martoriato dalla pandemia e in un Mezzogiorno fin troppo provato dalla crisi economica”.“Abbiamo creduto fortemente nel progetto della cooperativa ‘Assteas’ –aggiunge Dario Sirugo, responsabile area Finanza agevolata di ConfeserFidi – e lo abbiamo incoraggiato perché instilla una goccia di‘concime’ innovativo in un terreno produttivo fertile ma colpito da‘siccità gestionale’”.“Questa prima esperienza – conclude Rita Capitelli, responsabile commerciale area Campania di ConfeserFidi – dimostra inoltre la lungimiranza della Regione Campania di puntare per la prima volta sullo strumento del “Workers Buyout”, che si rivela molto utile in territori come questo, denso di crisi industriali che possono essere risolte affidando ai lavoratori la gestione diretta di attività riconvertite e coniugando le risorse naturali e le innovazioni tecnologiche. Siamo pronti a fare la nostra parte a sostegno di ogni altro progetto simile e già possiamo annunciare che a settembre potremo firmare una seconda operazione”.

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